Primavera, undici anni fa l'ultimo scudetto. Che fine hanno fatto i protagonisti?
Era il 16 giugno 2015. A Chiavari si sfidano per lo scudetto le migliori due squadre del campionato Primavera: il Torino di Moreno Longo e la Lazio di Simone Inzaghi. In casa granata la parola d'ordine è rivalsa, dopo il tricolore perso ai rigori con il Chievo l'anno prima, i biancocelesti inseguono il triplete dopo aver vinto Supercoppa e Coppa Italia. La Lazio parte favorita, ma Longo assicura: "Nessun timore reverenziale". E così passano appena otto minuti dal fischio d'inizio ed è il Toro a portarsi in vantaggio con la sassata di Simone Rosso sotto la traversa. Nel secondo tempo le occasioni arrivano una dietro l'altra, è battaglia. E al 75' la gara si allunga ai supplementari con Franjo Prce che, sugli sviluppi di corner, stacca e trova l'1-1. Più volte sia il Toro sia la Lazio vanno a un passo dal vincerla, ma alla fine si arriva ai rigori e anche lì è una finale al cardiopalmo. I momenti topici sono tre: il primo svantaggio dei granata dopo il rigore parato a Deblujh, la traversa di Palombi che rimette in discussione tutto ridando speranza alla squadra di Longo, la parata di Zaccagno su Pollace a regalare l'ultimo rigore al Toro. E poi l'immagine che resta impressa: il sinistro di Edera, il fiato sospeso, l'esultanza, il nono scudetto. Da quel giorno sono passati undici anni. Che fine hanno fatto i protagonisti di quelle gesta? Scopriamolo insieme.
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