Chiamata a rispondere, la Primavera non ha sbagliato. Singoli e gruppo si confermano in crescita
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Torino Primavera, maturità e carattere: vittoria pesante e salvezza più vicina
Prestazione e risultato, il Torino Primavera fa centro e compie un altro passo verso la salvezza. Nel momento giusto, quando chiamata a rispondere, la squadra di Baldini, squalificato contro la Cremonese e sostituito in panchina dal vice Mularoni, ha risposto con una maturità che ormai le va attribuita perché confermata da un gioco fluido e anche dal riscontro del campo.
Torino Primavera, la maturità come primo requisito per la salvezza
Avere un gruppo compatto e coeso, a costo di fare delle scelte, era stata la priorità nel mercato di gennaio per ritrovare serenità e trovare una chiave che fino a quel momento era ancora mancata. Era già emerso in altre partite, anche sulla carta più probanti, il cambio passo ma la Cremonese è stato l'esempio di cosa Baldini e Mularoni intendano per gruppo. Prime e seconde linee hanno contribuito in egual modo alla vittoria, dando risposte su più piani in momenti diversi della partita. Ne è la prova come i granata siano riusciti a reagire all'inferiorità numerica (costata in passato anche beffe) e la crescita di alcuni giocatori, come Conzato, che fino a gennaio aveva avuto davvero poco spazio e che ora è parte integrante delle rotazioni. "Questa squadra ha trovato un cuore Toro fondamentale" ha affermato a caldo Mularoni, soddisfatto per quanto visto in campo.Torino Primavera, ora il margine sulla zona rossa è di 6 punti
Alla vigilia il Toro sapeva di dover vincere, costretto dai risultati di Sassuolo e Napoli a non sbagliare nella consapevolezza che tre punti sarebbero valsi un altro pezzo di salvezza. Così è stato. Il quattordicesimo posto e i sei punti sulla zona rossa a cinque giornate dal termine sono il margine più ampio mai avuto in stagione dalla squadra di Baldini, che già da qualche settimana si ritrova in uno strano limbo e che con la vittoria sul Cesena oggi sarebbe a -5 dai playoff. Ciò che si porta dietro il Toro, al di là della classifica, è la consapevolezza di essere cresciuto. "Un'Under 20 è composta già da adulti: devono capire che il risultato conta. Poi come arrivare al risultato, è un discorso di formazione di un calciatore". In questi mesi in casa granata si è lavorato su tutti gli aspetti: più squadra, più gioco e più risultati. Così anche le individualità si sono messe in mostra, nella speranza che il finale di stagione possa regalare come l'anno scorso un passo tra i grandi: "Con D'Aversa abbiamo avuto contatti positivi, è uno che guarda i giovani. Spero che possa far fare qualche esordio. Ci tiene e ci rispetta. Noi siamo molto contenti di questo".© RIPRODUZIONE RISERVATA