''Orgoglioso di allenare questi ragazzi''
di Roberto Maccario- Come la prima squadra anche la Primavera si accinge ad affrontare una nuova stagione, reduce dal buon campionato dello scorso anno. Dopo il ritiro di Cantalupa abbiamo intervistato il tecnico Moreno Longo, proveniente dagli Allievi Nazionali e anche lui pronto ad iniziare una nuova avventura.
Buongiorno Mister: cosa cambia all’interno della Primavera? Che tipo di gruppo sta nascendo?
E’ un gruppo completamente nuovo, l’unico che ha giocato con una certa continuità nella scorsa stagione è Gatto, gli altri o non hanno mai militato in questa categoria oppure facevano parte della rosa ma non sono praticamente mai scesi in campo. Stiamo iniziando a plasmare il gruppo per cercare di dare una fisionomia a questa squadra.
Durante il ritiro avete svolto un lavoro fisicamente intenso o vi siete dedicati maggiormente alla tattica?
Abbiamo cercato di curare tutti gli aspetti: era importante mettere benzina nelle gambe ma anche dare un’impronta tattica alla squadra, aumentando le conoscenze dei ragazzi.
C’è qualche elemento che ha destato un’impressione particolare in lei e sul quale è pronto a scommettere?
Cibrario è un giocatore che potrà sicuramente stupire tutti: l’anno scorso, dopo la prima parte con Asta, è passato alla Pro Vercelli in Lega Pro dove però non ha mai giocato. Ora puntiamo molto su di lui, è un centrocampista di grande talento che vogliamo valorizzare e mettere nelle condizioni di esprimersi al meglio nel calcio che conta.
Con l’arrivo di Massimo Bava cosa cambia all’interno del settore giovanile granata?
Innanzitutto mi sento di ringraziare Antonio Comi perché sotto la sua gestione non solo abbiamo regalato alcuni giocatori alla prima squadra ma anche noi tecnici siamo migliorati molto. Con Bava ci sarà una ventata di entusiasmo e di aria nuova, e sono sicuro che il nuovo direttore metterà tutta la sua esperienza e competenza al servizio della società: non dimentichiamo che a livello regionale ha ottenuto grandi risultati. Una novità sarà sicuramente il grande lavoro di team: maggiore comunicazione e più contatti tra le varie squadre giovanili perché il vivaio deve essere una realtà dove tutti sono al servizio di tutti.
Quali sono gli obiettivi stagionali?
Inutile nascondersi: anche se sono solo ragazzi bisogna inculcare in loro la cultura del risultato perché nel calcio conta vincere. In ogni caso, non per mettere le mani avanti, sarà molto difficile ripetere la scorsa stagione, perché nelle giovanili i gruppi sono sempre nuovi e si riparte da zero, è un mondo fatto di annate dove non si eredita nulla; noi vogliamo costruire giocatori di prospettiva, puntare su di loro e magari darne qualcuno alla prima squadra.
A proposito di giocatori dati alla prima squadra: in ritiro Diop e Barbosa hanno fatto vedere grandi cose, il secondo addirittura in un ruolo non suo come quello di terzino sinistro: sorpreso ?
Sinceramente no: Barbosa fece il provino negli Allievi Nazionali dopo essere stato notato da me e Antonio Comi. Forse in molti non lo sanno ma nasce come terzino destro: durante quel provino, dopo cinque minuti, capimmo di trovarci di fronte ad un giocatore con una tecnica e una capacità di palleggio tali da poter fare il trequartista. E’ uno che sposta gli equilibri del match ed è in grado di cambiare una partita da solo, dotato di qualità e intelligenza calcistica sopra la media. Inoltre ha grande fame, il che non guasta mai…
Infine una domanda personale: più emozionato o più voglioso e carico per l’inizio della nuova avventura?
Voglioso e carico, senza dubbio: da ex capitano della Primavera e giocatore del Toro per me è un onore allenare questa squadra; colgo l’occasione per ringraziare la società per l’opportunità datami e prometto di dare tutto me stesso per questa maglia a cui sono molto legato.
Grazie e in bocca al lupo.
Crepi.
Foto N. Campo
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