Primavera, Milan-Torino 3-2: il Toro riacciuffa due volte la gara, ma al 91’ la beffa
Emozioni, sorpassi da cardiopalma, pesanti ingenuità e un finale dal sapore decisamente amaro. L’esordio del Torino Primavera nel nuovo campionato si trasforma in un thriller da batticuore sul campo del Milan, concluso con un concitato 3-2 per i padroni di casa al termine di novanta minuti pirotecnici. I ragazzi di Francesco Baldini mostrano carattere, capaci di riafferrare i rossoneri per due volte grazie alle stoccate sui calci piazzati. Quando la rimonta sembrava completata e l'inerzia tutta dalla parte dei granata, complice anche la superiorità numerica a quattro minuti dal termine, un'ingenuità da matita rossa in pieno recupero ha spalancato le porte al definitivo e beffardo contro-sorpasso milanista. Resta il rammarico per i punti svaniti, ma anche l'impressione di una squadra viva, battagliera e pronta a vendere cara la pelle.
Milan-Torino, le scelte: solito 4-3-3 per Baldini
Per l'esordio ufficiale nel campionato Primavera 1, Francesco Baldini rispolvera il solito 4-3-3: un sistema di gioco ormai collaudato, capace già nella passata stagione di dare una svolta decisiva al cammino granata e rifinito nei minimi dettagli durante il recente ritiro estivo. Tra i pali il tecnico granata si affida a Cereser. Davanti al numero uno linea a quattro con Gatto e Kugyela a presidiare le corsie esterne, mentre nel cuore della difesa svetta la cerniera centrale formata da Tonica e Carrascosa. In mezzo al campo le chiavi della regia sono affidate alle geometrie e al dinamismo di Liema Olinga nel ruolo di playmaker; al suo fianco agiscono Ballanti e la qualità di Scacchi (innesto di spessore arrivato in estate a parametro zero dopo la trafila nel settore giovanile della Roma). In avanti il riferimento centrale è Falasca, affiancato a destra dalle accelerazioni di Conzato e a sinistra dal volto nuovo Befani, classe 2008 prelevato questa estate dal Frosinone.
Il primo tempo: la fiammata di Tartaglia porta in vantaggio i rossoneri
L'avvio di gara vede un Milan aggressivo e sfrontato: la formazione di Renna alza subito il baricentro, provando a soffocare la manovra del Toro e a imporre il proprio ritmo. I ragazzi di Baldini, però, non si scompongono. Con maturità e freddezza assorbono l'impeto iniziale dei rossoneri, serrano le linee in fase difensiva e cercano di alleggerire la pressione provando il tiro dalla distanza. L'acuto più audace porta la firma di Conzato: vedendo Catalano leggermente fuori dai pali, al 10' l'esterno granata ci prova addirittura da centrocampo con una conclusione velenosa che fa correre un brivido sulla schiena del pubblico, senza però trovare lo specchio della porta. Con il trascorrere dei minuti la pressione del Milan non accenna a placarsi: i rossoneri continuano a spingere sull'acceleratore e al 20’ sfiorano il colpo del vantaggio. Colombo rifinisce per Anastasio che, dal limite dell'area, scaglia una fucilata potente destinata all'angolino basso; Cereser però sale in cattedra e vola a togliere la sfera dalla porta con un grande intervento, deviando in angolo. L'appuntamento con il gol per la squadra di Renna è solo rimandato. Sugli sviluppi di corner, dopo appena sessanta secondi, Domnitei scambia nello stretto con Anastasio e pennella un traversone rasoterra tagliente che attraversa tutta l'area di rigore: sul secondo palo Tartaglia si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e da due passi spinge in rete il pallone dell'1-0. Dopo mezz'ora vissuta in apnea a subire il palleggio rossonero, il Torino alza il baricentro. Nel giro di appena novanta secondi, i granata costruiscono una doppia palla gol clamorosa, trovando però sulla loro strada un Catalano in versione supereroe: prima Conzato si incunea da destra e spara a botta sicura trovando la respinta d'istinto di piede del portiere, poi, sugli sviluppi del corner consecutivo, Tonica lascia partire un velenoso tiro-cross dalla distanza che l'estremo difensore rossonero disinnesca sopra la traversa con un colpo di reni prodigioso. Il Toro ora ci crede e al 32' è ancora uno scatenato Conzato a seminare il panico: l'esterno si inventa una giocata personale travolgente ma, arrivato al limite dell'area, calcia centralmente favorendo la presa a terra di Catalano. Nonostante un paio di squilli, il Torino non riesce a scalfire il muro rossonero.Il secondo tempo: i gol di Tonica e Ferraris non bastano, la risolve Dotta al 92'
Nella ripresa Baldini cambia le pedine nello scacchiere ma non l'assetto tattico, ripresentando il suo 4-3-3 con due forze fresche per dare nuova linfa alla squadra: fuori Scacchi e Befani, dentro Nascimento e Bonacina. Il Milan prova subito ad imporsi approcciando la ripresa con aggressività, ma a piazzare la zampata vincente è il Torino. Al 58' dalla trequarti Kugyela pennella un calcio di punizione velenosissimo: il suo sinistro disegna una traiettoria a rientrare, Tonica legge la parabola in anticipo rispetto a tutta la difesa rossonera e si inserisce con i tempi giusti. Catalano calcola malissimo i tempi ed esce completamente a vuoto: il centrale granata ne approfitta, impatta la sfera di testa e insacca la rete dell'1-1. Poco dopo l'ora di gioco Baldini decide di gettare nella mischia un'altra carta offensiva: fuori Ballanti, dentro Ferraris per alzare il peso offensivo. L'innesto del neo entrato dà nuova linfa alla spinta dei granata, che alzano il ritmo del palleggio e provano a schiacciare i padroni di casa nella loro metà campo, senza però trovare la breccia giusta nella retroguardia di Renna. Nel momento migliore del Toro, però, il Milan colpisce come una vipera e si riporta avanti. Il pallone schizza via da un contrasto al limite dell'area e finisce sui piedi del neo entrato Zaramella: il rossonero prende la mira e lascia partire un destro a giro di pura potenza che fulmina Cereser e va ad insaccarsi sul primo palo. È la doccia fredda che vale il 2-1 per i padroni di casa. Il nuovo vantaggio rossonero ha però data di scadenza molto breve: dura appena sei minuti. All'80' salgono in cattedra di nuovo i soliti volti e il Toro la riagguanta con un vero e proprio gol-fotocopia: pennellata telecomandata da punizione di Kugyela e deviazione di Tonica che impatta il pallone facendolo timbrare sul palo. Sulla ribattuta il più lesto di tutti è il neo entrato Ferraris, appostato a due passi dalla linea, che di testa deve solo spingere in rete il pallone del 2-2. Sulle ali dell'entusiasmo i ragazzi di Baldini azzannano la partita e sessanta secondi dopo sfiorano addirittura il colpo del clamoroso sorpasso: è ancora scatenato Ferraris a scagliare un diagonale velenoso dalla distanza, un tiro non irresistibile nella potenza ma insidioso nell'angolo, su cui Catalano deve distendersi in tuffo per evitare la beffa. A quattro minuti dal termine il Milan rimane in dieci: Cisse, già ammonito, cade in area ma l'arbitro estrae il giallo per simulazione, il secondo per il giocatore che viene espulso. Al 91' l'episodio che cambia incredibilmente il destino della sfida e fa saltare tutti i nervi: Carrascosa appoggia all'indietro verso Cereser, il portiere granata commette un'ingenuità colossale prendendo la sfera con le mani e il direttore di gara assegna senza esitazioni un calcio di punizione a due a favore del Milan dentro l'area di rigore. Sulla prima battuta la barriera del Toro respinge l'assalto, ma nella bagarre generale il pallone schizza sulla corsia di sinistra: ad avventarsi sulla sfera è il neoentrato Dotta, che lascia partire un sinistro rasoterra fulmineo. La palla bacia il secondo palo e si insacca nell'angolino: nonostante l'inferiorità numerica, il Milan firma la pazzesca beffa del 3-2. Nel recupero rimasto il Torino tenta l'assalto della disperazione, gettandosi in avanti a caccia dell'ennesimo miracolo, ma al triplice fischio cala il sipario su un match folle, amaro e pieno di colpi di scena.
IL TABELLINO
MILAN-TORINO 3-2Marcatori: 21' Tartaglia (M), 58' Tonica (T), 74' Zanaga (M), 80' Ferraris (T), 92' Dotta (M)
MILAN: Catalano; Nolli, Tartaglia, Geroli, Domnitei, Anastasio, Zaramella, Messaoudi, Colombo, Cullotta, Cisse.A disposizione: Doneda, Grassini, Zanaga, Dotta, Petrone, Mazzeo, Martini, Mbaye, Kurbegovic, Calvani, Agresta. Allenatore: Giovanni Renna.
TORINO (4-3-3): Cereser; Gatto, Tonica, Carrascosa, Kugyela; Scacchi (45' Joao Nascimento), Liema Olinga, Ballanti (62' Ferraris); Conzato, Falasca, Befani (45' Bonacina). A disposizione: Dorigo, Rivas Correa, Zaghini, Tomic, Roda, Scibilia, Malidor, Russo. Allenatore: Francesco Baldini.
Ammoniti: 24' Cisse (M), 89' Conzato (T)
Espulsi: 86' Cisse (doppio giallo)
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