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Primavera: Toro bello e sprecone

Roberto Maccario
Alla fine degli anni ’90 Max Pezzali e i mitici 883 predicavano “La dura legge del goal”: produci una gran mole di gioco e tante occasioni ma, nel calcio come nella vita, se non la butti dentro vieni punito. Ed è proprio quello che, seppure a metà, è successo oggi ai ragazzi di Moreno Longo...

Alla fine degli anni ’90 Max Pezzali e i mitici 883 predicavano “La dura legge del goal”: produci una gran mole di gioco e tante occasioni ma, nel calcio come nella vita, se non la butti dentro vieni punito. Ed è proprio quello che, seppure a metà, è successo oggi ai ragazzi di Moreno Longo impegnati a Sestri Levante contro una Sampdoria più giovane ma molto combattiva, che riesce a strappare un punto a venti minuti dal termine.

FUORI QUOTA IMPORTANTI - Toro che si presenta con l’abito da festa. Mister Longo decide di sfoderare l’artiglieria pesante in attacco con il francese Dell’Aglio(oggi meno incisivo del solito) e il super prestito dalla prima squadra Abou Diop( l’uomo in grado di fare la differenza, apparso di un’altra categoria rispetto a tutti gli altri); dalla rosa di Ventura arrivano anche il portiere Alfred Gomis e il regista Nicolas Gorobsov.

DIOP SUGLI SCUDI - L’avvio del match è sonnacchioso con una lieve supremazia dei granata e i liguri che ci provano solo con velleitarie conclusioni dalla distanza; alla mezz’ora però Diop trova l’incornata giusta sull’angolo di Aramu e la gara sembra tutta in discesa per i granata che potrebbero raddoppiare ancora con il senegalese troppo egoista però nel corso di un’azione di contropiede.

OCCASIONI ANCHE NELLA RIPRESA - Gli ospiti controllano il match anche nella ripresa dove avrebbero più di una volta l’occasione per chiudere i giochi: prima con una sfortunata traversa di Cristini dopo una bella giocata del redivivo Gorobsov sulla destra , e poi con un tiro dello stesso centrocampista argentino che sibila il palo.

DOCCIA FREDDA - Anche Diop più di una volta e ancora Aramu con le sue punizioni arcuate ed insidiose mettono paura a Massolo ma il fortino blucerchiato resiste fino al goal beffa di Ghiglia al 27’ della ripresa( con qualche protesta di Gomis per un presunto fallo di mano a dire il vero).

La Samp a questo punto prende coraggio con il guizzante Zuloaga e l’ottimo Ghiglia che mette i brividi a Gomis con un bel tiro da fuori e le cose per il Toro potrebbero mettersi ancora peggio. Il secondo goal sarebbe stata però una punizione eccessiva per i torelli che portano a casa un punto tutto sommato giusto e importante, perché arrivato su un campo difficile e perché consente di continuare la striscia positiva intrapresa con il roboante successo sul Livorno e il bel pareggio di sabato scorso a Novara.

BILANCIO POSITIVO - Prima di iniziare questa avventura Longo diceva di trovarsi di fronte ad un gruppo completamente rinnovato: permetteteci di dire che la cosa non si nota, si nota soltanto un gruppo di ragazzi già molto affiatato, aggressivo in difesa e desideroso di costruire l’azione già dalla retroguardia, provando sempre a impostare e mai a liberarsi malamente della palla con lanci lunghi( Ventura docet?).

Un altro segnale confortante è dato dal fatto che, per lunghi tratti dell’incontro, la maggior parte dei granata era riversa nella metà campo blucerchiata, sintomo di grande coraggio e personalità per una gara in trasferta.

Con questa organizzazione di gioco, con le individualità di Diop, Aramu, Gatto, Dell’Aglio e Gyasi( oggi impiegato poco) e con un po’ di lucidità, concretezza e fortuna in più si può davvero andare lontano.

Piccoli granata crescono dunque, e per ora sembrano farlo piuttosto bene.

Roberto Maccario

(Foto N.Campo)