Primavera Toro: rinforzi sotto l'albero?
La storia della Coppa Italia Primavera parla chiaro: una sola squadra si è portata a casa 7 trofei, e quella squadra è il Torino. La prima, nel 1983, l'ultima nel 1999, e la prossima primavera (questa volta con la "p" minuscola) saranno 14 gli anni che separano i granata dall'ultimo successo. Inutile dire che il passaggio in semifinale ha portato molto entusiasmo: giusto per citare i precedenti più recenti, nel'autunno 2008 il Toro si fermò agli ottavi (con ben cinque goal sul groppone contro il Genoa); nell'autunno 2009 di nuovo un'eliminazione agli ottavi per mano dei genoani; nel 2010 di nuovo fu fatale una genovese, stavolta la Sampdoria, ancora agli ottavi; nella scorsa stagione furono di nuovo i Grifoni ad eliminare i granata, fra l'altro vincendo a Torino per 7-0.
QUANTI IMPEGNI... - Insomma, numeri alla mano il passaggio in semifinale è da considerarsi un ottimo risultato per la Primavera granata, senza contare l'indiscutibile fascino della doppia sfida che vedrà i granata contrapposti in due giornate infrasettimanali di fine gennaio (tendenzialmente di martedi o mercoledi) ai parietà della Juventus, in una stracittadina che promette spettacolo. Saranno mesi pieni di impegni quelli che attendono i giovani granata, che, oltre a proseguire il proprio più che soddisfacente cammino in campionato (terzi dopo Juventus e Fiorentina, staccati di 4 punti dalla vetta, complice la sconfitta patita proprio nel derby), si troveranno l'11 febbraio a disputare la famosa Coppa Carnevale, meglio nota come "Torneo di Viareggio", trofeo che i granata si sono aggiudicati per sei volte, l'ultima nel 1998.
PERIODO CRUCIALE - E', del resto, proprio in questi mesi invernali che si decidono le sorti delle compagini giovanili, con i dirigenti che si trovano spesso ad un bivio, dovendo scegliere se premiare i migliori talenti integrandoli in Prima squadra, allo stesso tempo privando la Primavera di pedine fondamentali, e dovendo, allo stesso tempo, rinforzare necessariamente la rosa con alcuni innesti che permettano di affrontare questa lunga serie di impegni con maggiore tranquillità. Da questo punto di vista, il Torino si trova in una posizione un po' particolare. E' chiaro, infatti, che di spazio in Serie A per i talenti che così bene si sono disimpegnati in questa prima parte di stagione, sarà difficile trovarne: riflettendo sulla rosa a disposizione di Mister Longo, ci sarebbero indubbiamente alcuni giocatori già arruolabili, sia come caratteristiche di gioco, sia come maturità, ma è ormai evidente che nello scacchiere tattico di Ventura questa non è, al momento, una soluzione contemplata.
PASSAGGIO GENERAZIONALE - Se i ragazzi del '95 attualmente in Primavera, Mattia Aramu su tutti, possono lecitamente attendersi di disputare almeno un'altra stagione nelle giovanili, per i classe '94 è già importante ragionare in prospettiva: Willyan Barbosa, ad esempio, dopo aver disputato un buon precampionato proprio con Ventura, ha avuto sufficiente ribalta da attirarsi alcune offerte di prestito dalla Serie B, che il Torino ha, però, rispedito al mittente. Vi è, poi, quell'Emanuele Gatto, instancabile metronomo di centrocampo, che veste la fascia da Capitano con una maturità ed una consapevolezza del ruolo che difficilmente potrà passare inosservato ancora a lungo e che sicuramente dalla prossima stagione necessiterà di un palcoscenico più consono. Difficile, peraltro, pensare che qualcuno dei ragazzi di Longo possa muoversi già a gennaio, ed anzi, proprio per affrontare al meglio le diverse competizioni che attendono i granata, sarà addirittura necessario intervenire sul mercato.
DIFESA DA RITOCCARE - Il primo reparto da ritoccare senza esitazioni è, senza dubbio, la difesa, riguardo alla quale la dirigenza granata si sta muovendo alla ricerca di terzini, sia un destro che un sinistro. E', infatti, Alessio Astone ('94), ex Varese, l'unico terzino destro di ruolo, anche se spesso Longo gli ha preferito Luca Cargnino ('95), che in realtà è un difensore centrale "adattato" al ruolo; mentre a sinistra è ora tutto nei piedi di Antonio Barreca ('95), considerato che Cristian Affinito ('94) sta scontando qualche acciacco rimediato proprio in Coppa Italia contro il Parma. Insomma, se si considera che nella prossima stagione i '94 verranno presumibilmente lasciati partire, unito alla circostanza che già oggi, in virtù del triplice impegno di Coppa, Campionato e Torneo di Viareggio, la coperta si è fatta corta, si comprende come sia piuttosto urgente un doppio innesto in questo settore del campo.
OSSERVATORI ALL'ERTA - Il Responsabile del settore giovanile, Massimo Bava, sta monitorando a questo riguardo le zone dove ha a disposizione il maggior numero di osservatori: si pescherà, dunque, soprattutto dal cuneese e dalla Lombardia, storico bacino di rifornimento per le giovanili granata, con Antonino Asta che, da Monza, dove sta oggi allenando la Prima squadra, non ha mai smesso di segnalare nomi alla dirigenza. Non solo calciomercato per i "grandi", dunque, ma in queste feste natalizie ci si dovrà preparare anche a qualche colpo per quella Primavera che è finalmente tornata, in prosecuzione del gran lavoro di asta, a darci delle grandi soddisfazioni. Come scrivevo sul mio profilo Twitter dopo la partita contro l'Inter di sabato pomeriggio, sette anni fa pochi si sarebbero immaginati, dopo fallimento e svincolo dell'inter settore, di essere ora a questi livelli. Anche le cose buone, però, sono perfettibili ed è su questa strada che bisogna continuare, anche investendo del denaro vero e prendendosi qualche rischio. Se si lavorerà per ridurre gli sprechi, anche tramite il "taglio" di alcuni esuberi in Prima squadra, allora questo risultato sarà ancora più raggiungibile, magari togliendosi anche qualche sfizio in attacco. Già, perché anche l'attacco è un reparto sul quale si dovrà intervenire, ma di questo parleremo domani, per allietarci il pranzo natalizio.
Con l'occasione, ne approfitto per porgere sinceri auguri a tutti i lettori!
Diego Fornero (Twitter: @diegofornero)
(Foto Fornero: la Primavera granata prima del match contro l'Inter del 22/12/2012)
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