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Un trofeo e i talenti lanciati: Torino Primavera, un’altra stagione da applausi

Alberto Giulini

Il Commento / La mancata finale non cancella una stagione decisamente positiva: la Supercoppa, vero, ma soprattutto tanti giocatori in vetrina

Un finale beffardo, è stato proprio un finale beffardo quello della Primavera granata. Già, perché dopo aver agguantato i supplementari all'ultimo secondo dei tempi regolamentari, i ragazzi di Coppitelli hanno addirittura sfiorato la finale dei playoff Scudetto. Una beffa, perché da un salvataggio clamoroso sulla linea è nata l'azione che ha portato al 3-2 dell’Atalanta che, di fatto, ha sancito la fine dell'incontro. Un pallone che avrebbe potuto regalare un’impresa straordinaria contro una squadra più forte. Ma il Torino in ogni caso non può che essere ampiamente soddisfatto per quanto fatto in quest'ultimo anno.

CAMMINO SUPER - Perché l'obiettivo primario del vivaio, è bene ricordarlo, è la formazione di giovani talenti che possano aspirare ad un futuro con la maglia della prima squadra. Era proprio questo il salto di qualità cui era chiamato il settore giovanile granata, che negli ultimi anni ha compiuto veri e propri passi da gigante. Importante essere competitivi su tutti i fronti, certo, e il Toro lo stato appieno. Lo scorso anno è arrivata la vittoria della Coppa Italia, quest'anno la Supercoppa oltre ad una nuova finale di coppa. E se ieri fosse entrato quel pallone ai supplementari, il Toro si sarebbe probabilmente trovato a giocare la terza finale di questa stagione. Un cammino importantissimo, indice di un vivaio che sta funzionando alla grande e sembrerebbe quest'anno aver trovato il salto di qualità.

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GIOCATORI PRONTI - Ma aldilà della conquista della Supercoppa, già un ottimo risultato, la stagione del Toro è stata decisamente positiva per il gran numero di talenti che si sono messi in mostra anche grazie al lavoro di un grande allenatore come Coppitelli. Millico ha dimostrato di possedere delle giocate da altra categoria, conquistandosi il salto diretto nel Toro dei grandi, come ha più volte confermato Mazzarri. Ma l'attaccante è solamente la stella più luminosa di una squadra davvero ricca di ottimi giocatori. Ferigra, Gilli e Rauti, tanto per citarne alcuni, hanno dimostrato di poter ambire quantomeno ad una squadra in Serie B, aldilà di quelli che saranno poi gli sviluppi di mercato. Da anni la Primavera granata è competitiva ai massimi livelli ma il vero salto di qualità da inseguire in questa stagione era proprio questo: tornare a produrre giocatori pronti al salto diretto in Serie A o Serie B. Obiettivo, probabilmente, raggiunto.