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Suciu, l'uomo in più di questa Primavera

Redazione Toro News
di Ivana Crocifisso Ha finalmente giocato la sua prima partita intera con la Primavera (in precedenza era sceso in campo con Fiorentina, Novara e Sassuolo, ma mai per novanta minuti) dimostrando di aver perfettamente recuperato dall’infortunio del febbraio scorso. Sergiu Suciu ha dimostrato di essere andato oltre alla parziale rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro occorsagli durante il Viareggio....

di Ivana Crocifisso

Ha finalmente giocato la sua prima partita intera con la Primavera (in precedenza era sceso in campo con Fiorentina, Novara e Sassuolo, ma mai per novanta minuti) dimostrando di aver perfettamente recuperato dall’infortunio del febbraio scorso. Sergiu Suciu ha dimostrato di essere andato oltre alla parziale rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro occorsagli durante il Viareggio. C’è, fisicamente e psicologicamente, è tornato il giocatore che nell’ambiente granata tutti ormai conosco, vista la militanza iniziata quando il rumeno aveva solo 12 anni, con una breve parentesi al Legnano.

Con il Piacenza il centrocampista ha messo in mostra tutta la sua superorità: suoi tutti i palloni, suoi i duelli vinti in mezzo al campo, sua la capacità di rendere giocabile ogni pallone. Nonostante sia un giocatore molto tecnico il campo pesante di sabato scorso non sembra averlo penalizzato.

Su quale sia il ruolo che più si adatta a questo ragazzo si è tanto parlato, ma la posizione in cui si ha giocato sabato scorso sembra essere quella a lui più congeniale. Asta lo ha proposto in posizione leggermente più avanzata rispetto al duo di centrocampo (Panepinto e Ippolito), e subito alle spalle dei tre giocatori più offensivi (Taraschi-Comi-Miello). Questo perché non lo si può considerare un mediano con caratteristiche di contenimento ma piuttosto un costruttore di gioco, un giocatore a cui piace prendere palla e far partire l’azione. Il 4-2-1-3 di sabato scorso sembra essere lo schema più adatto alle caratteristiche di Suciu, che non si può di certo considerare un vero e proprio trequartista, non è un giocatore offensivo nel senso stretto del termine. Per collegarsi alla Prima squadra non si può pensare a lui come uno dei tre dietro Bianchi, piuttosto molto più vicino a De Vezze e De Feudis. Più che in posizione avanzata, quindi, Suciu potrebbe diventare un ottimo regista ed agire sulla mediana, perché ha caratteristiche e numeri per farlo. Ancora troppo presto per sbilanciarsi, certo è che se il centrocampista rumeno non tradirà le aspettative e continuerà ad esprimersi ad alti livelli, non è escluso che Lerda possa farci un pensierino.

(Foto M. Dreosti)