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Giovanili

Torino Primavera, 5-3 in amichevole al Perugia: sugli scudi Thibo Baeten

Gianluca Sartori

I granata di Coppitelli convincono alla seconda uscita. Il 2002 è ancora protagonista, gruppo ancora in costruzione con tanti giocatori in prova

Buona la seconda uscita del nuovo Torino Primavera di Coppitelli, che supera per 5-3 i pari età del Perugia al Lamarmora-Pozzo di Biella, la città che sta ospitando il ritiro precampionato dei granata. La squadra, quasi completamente rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione - sono rimasti solo i 2003 che già si erano affacciati alla massima categoria giovanile come Savini, Di Marco, La Marca più il 2005 Ciammaglichella - ha dimostrato di essere ancora in fase di costruzione (concesse ben tre reti agli umbri, realizzate da Seghetti, Morina e Ronnberg), ma si sono visti alcuni buoni segnali. Soprattutto da parte del centravanti Thibo Baeten, sin qui il colpo principale del mercato estivo. Il 2002 belga ha dato la sensazione di poter essere un fattore importante per la squadra segnando una doppietta (il secondo gol su rigore) dopo che il terzino sinistro Cesari aveva sbloccato la partita al 7’ con un tiro da fuori deviato. Le altre due reti dei granata sono arrivate nel secondo tempo, a firma di La Marca (bel tocco sotto a scavalcare il portiere su assist di Gyimah) e del trequartista lettone 2004 Bruno Melnis. Si tratta di uno dei dei ragazzi in prova che Coppitelli sta testando in questi giorni. Gli altri sono il portiere romeno 2004 Valentin Velcea, il laterale sinistro bosniaco 2003 Petar Sucic, il laterale destro francese 2003 Elie Losomba, l’attaccante spagnolo 2002 Gonzalo Carmona e il difensore centrale spagnolo 2003 Marc Vilaplana. La Primavera di Coppitelli ha ancora una ventina di giorni di preparazione prima dell'avvio del campionato: l'esordio contro la Roma si giocherà il 29 agosto.

LE PAROLE DI FEDERICO COPPITELLI

A che punto siete della vostra preparazione, considerando che non c'è molto tempo davanti a voi prima del campionato?

"Da un lato oggi si è vista una squadra completamente in costruzione, se non altro anche per i giocatori in prova. E' evidente che siamo in costruzione; dall'altro vedo dire che a me la squadra è piaciuta nel primo tempo, ma nella partita in generale. Ci sono cinque ragazzi in prova e due o tre che si sono allenati poco. Abbiamo fatto meglio di come mi aspettassi, è evidente che parallelamente quando si fa preparazione bisogna fare bene nell'immediato e costruire allo stesso tempo qualcosa. Sappiamo che il tempo stringe e che tra 15 giorni verrà a Torino la Roma, bisognerà essere pronti e dobbiamo lavorare"

Come hai visto Baeten, quando è uscito vi siete parlati?

"E' un buon giocatore, collaborativo. Con lui posso praticare un inglese che ho perso un po', parlavamo della sua interpretazione del ruolo che mi è piaciuta molto, gli esprimevo la mia soddisfazione. Ha fatto una buona partita, è un buon giocatore"

I 2003 del Toro sono pronti? Stanno facendo quel passo che serve?

"E' una domanda giusta, a cui oggi è difficile rispondere. Il confronto di oggi è uno in cui noi abbiamo dimostrato di esserci. Ci sono dei giochi assoluti, lo si vede alle Olimpiadi, dove fai 100 metri, corri sulla la tua corsia, se fai 9.80 sei forte e se fai 10.30 sei scarso. Nel calcio e negli altri sport di contatto non conta essere bravi in termini assoluti, conta essere più pronti degli avversari. La domanda che dobbiamo farci è: siamo più pronti degli avversari? La risposta è individuale, c'è chi lo è più e chi lo è meno secondo me. Devo fare anche i complimenti al gruppo di 2004 e 2005: oggi Serra, Ciammaglichella e Rettore hanno fatto bene, meglio di compagni più grandi. Ho dimostrato di non guardare la carta d'identità"

Come hai visto i ragazzi in prova?

"Per alcuni di loro, quando c'è la barriera linguistica, c'è una maggiore difficoltà iniziale nel stare al passo col lavoro. Complessivamente sono tutti giocatori bravi, chiaramente le decisioni le prenderà il Direttore sportivo. Il livello generale è buono, penso che si sia visto".