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Torino Primavera, con il Napoli fanalino di coda devono tornare il gol e la vittoria

Roberto Ugliono

Verso il match / I granata non segnano dall'ultima partita del 2019 contro il Pescara, ovvero dall'ultima gara giocata da Rauti

Nove punti di distanza e sei squadre dividono il Torino e il Napoli nella classifica del campionato Primavera, due squadre che domenica alle 12 allo stadio De Paoli di Chieri si affronteranno nella prima giornata di ritorno. Nove sono anche i punti conquistati dai partenopei in questo campionato, tre dei quali proprio contro i granata di Marco Sesia all'esordio stagionale. Un esito sicuramente immeritato, deciso da un episodio (una punizione segnata da Vrakas dai 30 metri), ma che fece comunque iniziare con il piede sbagliato il campionato al Torino. Tra le due squadre poi a sorridere di più sono stati proprio i granata. La squadra di Sesia si ritrova al momento al nono posto a 3 punti dai playout - motivo per cui Sesia ha ragione a dire che prima di tutto si devono guardare le spalle - e a 6 dai playoff, mentre il Napoli è quasi disperato, ultimo a 5 punti dal Pescara terzultimo (primo posto utile per evitare la retrocessione diretta).

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INSIDIE - Una situazione del genere dovrebbe far pendere l'ago della bilancia a favore dei granata, che hanno raccolto addirittura il doppio dei punti dei napoletani. Eppure ci sono motivi per prendere l'impegno con le molle. I partenopei hanno cambiato in settimana la guida tecnica (esonerato Baronio e dentro Angelini) e arriverà a Torino colmo di voglia di rivalsa. Uno spirito che i granata dovranno temere più di ogni altra cosa. È vero che la squadra di Sesia arriva da una serie di risultati utili importanti (tra cui lo 0-0 con l'Atalanta che ha reso Lewis e compagni gli unici a essere usciti imbattuti da Zingonia), ma allo stesso tempo dovrà riuscire a risolvere il problema più grande: il gol.

ASTINENZA - La rete manca dal 2019, da quando fu superato il Pescara per 3-0, ovvero l'ultima partita giocata da Nicola Rauti (autore di una doppietta) prima del passaggio al Monza in prestito. Contro il Napoli, quindi, ci sarà la prova del nove. Se contro il Sassuolo si può perdonare l'astinenza anche per i due legni colpiti e contro l'Atalanta è stata un'impresa anche solo riuscire a strappare uno 0-0, contro questo Napoli il gol deve arrivare. Altrimenti salvarsi sarà difficile. Un altro pareggio a reti bianche porterebbe la squadra a un passo dalla zona playout, una cosa assurda se si pensa che il Torino è la seconda miglior difesa del girone. Le armi migliori dei granata, al momento, sono i guizzi di Gonella, gli inserimenti di Freddi Greco o giocate estemporanee, non tanto per mancanza di idee. A rendere ancora più assurda la situazione è proprio questo: quando è in possesso di palla, la squadra di Sesia sa sempre cosa fare e come arrivare a creare situazioni favorevoli. Potrebbe bastare anche solo un evento a sbloccare la situazione. Una scintilla. E la partita con il Napoli si presenta come una buona occasione.