Toro News Giovanili Torino Primavera, fisicità e qualità dalla Svizzera: riflettori puntati su Aaron Tchamda

Torino Primavera, fisicità e qualità dalla Svizzera: riflettori puntati su Aaron Tchamda

Eugenio Gammarino
Giocatore di piede destro, è un mediano incontrista naturale che può agire sia davanti alla difesa sia da centrale puro in un centrocampo a tre o a due

Tra i volti presenti nella distinta ufficiale del Torino Primavera per la sfida di questa mattina alle 11:00 contro il Lecce spicca una novità di spicco a disposizione di mister Francesco Baldini: Aaron Dylan Aboubakar Tchamda. Il giovane centrocampista elvetico figura infatti per la prima volta tra i panchinari granata con la maglia numero 6, pronto a subentrare a gara in corso e a fare il suo esordio nel campionato Primavera 1.

Chi è Aaron Tchamda: muscoli e centimetri per la mediana di Baldini

Nato nel gennaio del 2007, Tchamda è un centrocampista dal profilo imponente. Con i suoi 195 centimetri di altezza per oltre 80 chili di stazza, Tchamda si presenta come una vera e propria "diga" in mezzo al campo. Giocatore di piede destro, è un mediano incontrista naturale che può agire sia davanti alla difesa per schermare la retroguardia sia da centrale puro in un centrocampo a tre o a due. Cresciuto nelle giovanili dello Zurigo, Tchamda ha compiuto tutta la trafila nel vivaio del club svizzero, scalando rapidamente le categorie dall'U17 fino alla formazione U21. Nonostante la giovanissima età, le sue doti atletiche e la sua maturità tattica gli hanno permesso nell'ultima stagione di raccogliere anche le prime presenze ufficiali in Prima Squadra con lo Zurigo, dimostrando di potersi confrontare già con ritmi e fisicità del calcio dei grandi.

L'arrivo a Torino e l'arma a gara in corso contro il Lecce

Prelevato negli ultimi giorni di mercato dal club elvetico, Tchamda rappresenta un innesto di fondamentale importanza per le rotazioni della Primavera granata. La sua capacità nei duelli aerei, spezzare le trame di gioco avversarie e far ripartire l'azione offre a Baldini una soluzione di grande impatto e peso specifico, utilissima sia per proteggere un risultato sia per dare forza al centrocampo nei momenti di sofferenza e possibile staffetta con Liema Olinga dopo la cessione di Acquah. Questa mattina contro il Lecce parte dalla panchina, ma il suo momento potrebbe arrivare presto: il Robaldo è pronto a scoprire i primi passi in granata del gigante svizzero.

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