Toro, Benedini ritrova il Toro per superare ogni incomprensione
La giustizia sportiva, si sa, si muove più veloce di quella ordinaria, e, a volte, in maniera un po' sommaria. Ne sa qualcosa Giacomo Benedini, difensore centrale classe '94 ex Primavera del Siena, che, lo scorso 20 ottobre 2012, ha rimediato proprio contro la sua nuova squadra, il Torino, tre giornate di squalifica per presunte 'frasi di discriminazione razziale' rivolte al termine dell'incontro, concluso sul risultato di 1-1 con un po' di baruffa finale, qualche parola di troppo tra le due squadre di fronte agli spogliatoi e una discussione molto animata tra i giocatori.
ACQUA PASSATA - Il giovane, che proprio oggi raggiungerà Torino per firmare un contratto triennale che lo legherà ai granata fino al 2016, si è sempre dichiarato innocente, avendo ammesso la propria responsabilità nella fase concitata del post-partita di allora, ma avendo sempre negato di aver espresso farsi di discriminazione razziale agli avversari, in particolare al portiere granata Alfred Gomis. Effettivamente, dopo la squalifica di tre giornate scontata già nel girone di andata, nel match di ritorno tutto è filato liscio ed il battibecco di ottobre è parso, finalmente, acqua passata. Ragione per la quale, sicuramente, sia i nuovi compagni, compresi alcuni dei protagonisti delle discussioni di allora, sia i tifosi, siamo certi sapranno 'perdonare', ammesso che di perdono si tratti, l'ultimo arrivo in casa granata.
SPOLA TRA PRIMA E PRIMAVERA - Sportivamente parlando, del resto, il Torino può dirsi per il giovane Benedini una grandissima occasione: per il difensore, nato a Carrara l'8 gennaio del 1994, si profila un'esperienza da fuori-quota aggregato alla Primavera per le partite più importanti, ma, secondo quanto emerge dalle indiscrezioni sull'accordo tra la società granata e l'entourage del giocatore, parte integrante del gruppo di mister Ventura per quanto concerne la preparazione settimanale. Un po' alla Abou Diop, per intenderci, ma probabilmente con più minutaggio a favore della squadra di Moreno Longo.
BELLA SCOMMESSA - Difensore centrale 'all'antica', 190 cm di altezza e fisico possente, a Siena ha sempre convinto per la propria abilità nel gioco aereo e le proprie caratteristiche, anche caratteriali, da vero e proprio combattente. Uno 'da Toro', insomma, cresciuto nel vivaio dell'Inter, con il quale è diventato Campione d'Italia tra i Giovanissimi Nazionali nel 2009, è poi approdato allo Spezia, dove a 16 anni già si allenava con la prima squadra, per poi mettersi in bella mostra a Siena, con due stagioni consecutive da protagonista in Primavera. Ora, la grande occasione: Massimo Bava l'ha fatto tenere d'occhio durante l'anno, per poi assicurarsene le prestazioni. Un piccolo investimento, quasi una scommessa, che potrebbe, però, rivelarsi molto fruttifero: tenetelo d'occhio.
Diego Fornero
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