Toro, gli Allievi di Menghini allestiti per sorprendere
Una categoria fondamentale quella degli Allievi Nazionali: da molti considerata, non certo del tutto a torto, addirittura più importante che la Primavera. Se, nella stagione recentemente conclusa, il gruppo dei '96 del Torino ha un po' deluso in questa categoria, vittoria del Maggioni-Righi a parte, sono molte, e ben riposte, le aspettative della società per la stagione che verrà.
LA SFIDA DI MENGHINI - Primo punto di forza dei futuri Allievi Nazionali sarà il tecnico, quell'Andrea Menghini che si è meritato la panchina, finora, più importante in carriera, rilevando il posto di Roberto Fogli, che seguirà il proprio gruppo dei '96 nella categoria Berretti. Per l'ex tecnico dei Giovanissimi Nazionali, portati alla final eight dopo una stagione da assoluti dominatori nel proprio girone, sarà l'occasione di ripagare la fiducia della società, con la quale ha sottoscritto un contratto biennale, riconoscimento condiviso con il solo collega della Primavera Moreno Longo. Un granata DOC, Menghini, classe '68, che nel Torino ci è cresciuto da giocatore e che crede fermamente nella cultura del lavoro e della disciplina, criteri che applica in modo ferreo, ma sempre, in un certo senso, paterno, nei confronti dei propri giocatori, come potrebbe notare chiunque osservando un allenamento o una partita delle sue compagini.
RINFORZI? NON SONO LA PRIORITA' - Caratteristiche, quelle di Menghini, che non potranno che combinarsi alla perfezione con un gruppo, quello dei '97, già splendidamente forgiato da Luca Mezzano, condotto al trionfo nel proprio girone di campionato tra gli Allievi Fascia B e dal quale, non a caso, Fogli aveva tratto non pochi dei propri rinforzi migliori, in occasione della vittoria del torneo Maggioni - Righi, ma non solo. Tra gli Allievi Nazionali, nella stagione appena conclusa, hanno già avuto modo di mettersi in mostra, sotto leva, il portiere Edoardo Cizza; i difensori Federico Caronte e Tomas Guido; il centrocampista Andrea D'Orazio; oltre agli ormai 'noti' attaccanti Alberto Gili, Leonardo Candellone, Simone Edera e Davide Sabbioni.
GRUPPO DA VALORIZZARE, NON DA FORGIARE - Un'annata, quella dei '97, che dispone, però, di un'arma ancora più importante: l'unità e l'affiatamento del gruppo. Al di là dei rinforzi che giungeranno dal mercato, a nostro parere fondamentali soprattutto per la Primavera (per il momento, tra i futuri Allievi il più quotato è il marocchino Farji, attaccante in uscita dai dilettanti del Vanchiglia), e dal gruppo dei '98 (altro gruppo talmente affiatato che difficilmente verrà smantellato, con solo alcuni elementi destinati, presumibilmente, ad occasionale rinforzo per i più grandi: primo indiziato il talentuoso trequartista Kader Kouakou), sarà, infatti, importante per Andrea Menghini valorizzare al massimo un collettivo che ha già dimostrato di poter fare insieme grandi cose, messo alla prova nel campionato, finora, più competitivo in carriera, sia per i ragazzi, sia per il tecnico. Una sfida importante ed affascinante, che seguiremo, anche per la prossima stagione, con il massimo interesse.
Diego Fornero
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