Toro, la Primavera a Vercelli: all'andata fu vittoria di qualità
Pro Vercelli - Torino, sfida tra scudettate, tra formazioni gloriose che hanno vissuto momenti altalenanti ma che hanno segnato la storia del pallone italiano. Una gara che, anche a livello giovanile, ha un fascino importante da non sottovalutare.
SFIDA IMPORTANTE - Domani la Primavera di Moreno Longo sarà di scena in notturna al 'Silvio Piola' di Vercelli, impianto nel quale la formazione locale disputa le gare di Serie B: una passerella importante, che tornerà a vedere impegnati i ragazzi granata ad un orario che mancava ormai dall'undici febbraio scorso, quando si affrontarono i norvegesi dell'Honefoss a Capezzano Pianore, in occasione della prima gara del Torneo di Viareggio.
Se la temperatura domani sera sarà meno rigida, altrettanto non si potrà dire delle motivazioni dei protagonisti in campo: il Toro, infatti, deve tornare a vincere dopo il pari conquistato in extremis contro l'Empoli. L'obiettivo è il secondo posto, occupato dalla Fiorentina con un solo punto di vantaggio.
INIZIO SHOCK ALL'ANDATA - All'andata Moreno Longo si presentò in campo pressoché con la formazione tipo, contando anche sull'apporto del 'prestito' della prima squadra Sergiu Suciu a centrocampo (ora, come è noto, in prestito alla Juve Stabia), nonché sul senegalese Abou Diop, schierato in un tridente superoffensivo con Barbosa e Gyasi, supportati dal trequartista Aramu dietro le punte. Con la formazione schierata in campo, sarebbe stato facile immaginarsi una partita ricca di goal, tanto che un errore di impostazione del maliano Diarra a centrocampo spalancò, dopo soli 8 minuti, la porta al vercellese Di Piazza, che portò immediatamente in vantaggio i suoi.
LA QUALITA' PESA - La qualità dei granata, però, non tardò ad emergere: in particolare quella di Diop, stabilmente aggregato ai 'grandi' di Ventura, che pareggiò i conti al 24' con un ottima ribattuta di testa da calcio d'angolo. Le sorprese, però, non finirono lì, con la Pro Vercelli ancora avanti al 36', grazie a De Silvestro abile a sfruttare una disattenzione della difesa granata.
Un primo tempo davvero sorprendente in negativo per i ragazzi di Longo, che mai avevano subito due reti prima d'allora in campionato e che tornarono sul terreno di gioco con la forte determinazione a ribaltare il risultato. Furono due dei ragazzi di maggior talento a salire in cattedra quel 10 novembre 2012: prima Willyan Barbosa, a segno all'8' con un pallonetto di esterno che beffò il portiere Vannucchi, poi Vittorio Parigini al 22' con una rasoiata in area dritta in porta da calcio d'angolo.
LA DIFESA PUNTO DI FORZA - Fu la prima volta che Gomis si trovò costretto a recuperare due palloni infilati nella propria rete, e da allora lo stesso è accaduto soltanto nelle ultime occasioni contro Genoa (due rigori) ed Empoli: la conferma di una difesa eccezionale, che ha fatto le fortune della formazione di Longo in questo più che soddisfacente cammino in campionato, e che fa dei granata la miglior retroguardia del girone, con soltanto 15 reti al passivo. Sarà questa dote dei giovani granata a fare la differenza anche domani? Lo scopriremo al 'Piola', ed ovviamente saremo lì con loro per raccontarvi ogni emozione.
Diego Fornero
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