Toro, troppi errori. Juve cinica
Dopo sette vittorie consecutive, il Toro cede il passo. E lo fa, purtroppo, nella partita, che nessun granata vorrebbe mai perdere. La Juventus, con questa vittoria, aggancia il Toro in vetta alla classifica, ma gli uomini di Fogli hanno, mercoledì, la possibilità di ripotarsi a +3 nel recupero contro l’Alessandria.
Toro che oggi doveva fare a meno di Sabbioni, Zenuni e Altavilla e che schierava Tindo in mezzo al campo, all’esordio assoluto in campionato. Pronti, via e la squadra di Fogli veniva infilata dopo soli 2’ da Udon, bravo ad approfittare di uno svarione di Benassi. Colpito a freddo, il Toro faticava a fare gioco, tanti gli errori sulla mediana, coperti solo in parte dalle sgroppate di Caronte e Origlio.
In difesa, Benassi e Massa avevano più di un problema a fermare il velocissimo Udon, mentre Caronte e Origlio si facevano trovare in più di un occasione fuori posizione. Con il passare dei minuti, il Toro si sistema, anche se latita parecchio dalle parti di Audero. Il gioco spumeggiante di Fogli si vedeva solo al 25’, quando una bella combinazione Kader-Candellone-Origlio, portava quest’ultimo alla conclusione da buonissima posizione, risultata però troppo debole e sbilenca.
Nella ripresa, altro calo di concentrazione in princio del tempo e altro gol di Udon. Il numero 9 questa volta fa tutto da solo, saltando due uomini e depositando in rete di giustezza. Il 2-0 sembra poter mettere la parola fine al match, ma questa sensazione dura solamente pochi minuti. Il Toro, infatti, si riorganizza e con il passare dei minuti si riversa nella metà campo bianconera.
Le occasioni create da Zenuni e compagni, però, sono spesso vanificate da scarsa cattiveria e furore agonistico. Prima Candellone e poi Kader vanno vicino alla rete, ma mancano della giusta finalizzazione. Al 14’ ecco il gol di D’Orazio (nella foto), bravo ad approfittare di un errore di valutazione di Audero. Il numero 1 juventino respinge un pallone non irresistibile sulla traversa, sul rimbalzo il più lesto d tutti è D’Orazio, che di tesa fa 2-1.
Sembra l’inizio della riscossa granata, ma la reazione granata è piuttosto confusionaria, tutta cuore e poco costrutto. Tanti i palloni messi in mezzo all’area, ma pericolosità che va spegnendosi con il passare dei minuti, nonostante l’ingresso di Grossi e Cepparrone.
(foto Campo)
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