Under 19: domani é il giorno di Cinaglia
Il giovane difensore romano ma ormai granata d’adozione era da almeno due anni in predicato di essere convocato nelle nazionali giovanili italiane e, finalmente, è arrivato il suo momento.
VOLUTO DA LONGO - Nato a Roma il 10 aprile 1994, cresciuto nelle giovanili del Pomezia, arriva al Toro all’età di 16 anni, fortemente voluto da Mister Longo, all’epoca allenatore degli Allievi Nazionali granata. É difatti personalmente Moreno Longo, dopo attenta supervisione del capo degli osservatori granata Alberto Sala, che lo approva nel consueto test preliminare al tesseramento al Toro. Da subito mostra di essere un ottimo difensore e un talento cristallino da plasmare in prospettiva futura. In seguito al suo ottimo disimpegno nel campionato Allievi Nazionali del 2010-2011 e ad alcune superlative prestazioni nel corso del Torneo di Gradisca intitolato al compianto “Nereo Rocco”, viene immediatamente messo sotto osservazione dal pool di 007 delle nazionali giovanili italiane e già all’inizio dell’anno scorso è sul punto di essere convocato in Nazionale Under 18. Malgrado le sue qualità Mister Asta preferisce tuttavia dar spazio ad altri ragazzi di un anno più grandi di lui e, per quasi tutto l’anno scorso, Davide finisce nel dimenticatoio e, conseguentemente, anche il sogno della nazionale temporaneamente svanisce.
OTTIMO INIZIO DI CAMPIONATO - Quest’anno parte invece subito titolare con la Primavera di Mister Longo e le sue prestazioni sono un crescendo di maturazione e affidabilità. Se difatti si esclude una clamorosa distrazione, in compartecipazione con il portierone Alfred Gomis, che è costata il gol del pareggio nella partita contro la Sampdoria ad inizio settembre, Davide si è sempre dimostrato all`alteza della situazione ed ha rappresentato un punto di riferimento sicuro della difesa di Mister Longo che, è bene ricordarlo, è stata fino ad ora la retroguardia meno battuta del Campionato Primavera. In un certo senso questa convocazione è un premio per Davide ma anche per l`ottimo comportamento di tutto il pacchetto arretrato dei nostri giovani ragazzi della Primavera.
FISICO POSSENTE E GRINTA DA VENDERE - Davide è alto circa 1,84, ha un físico imponente ed unisce alle sue buone qualità tecniche anche un`ottima velocità che ne fanno del “Cino” un difensore roccioso, difficile da superare sia sul gioco aereo che sullo scatto. In questo senso è un difensore completo e, per questo motivo, rappresenta una delle realtà più promettenti del panorama calcistico giovanile nazionale. Ha una grinta straordinaria e le sue entrate, decise ma mai cattive, delineano le caratteristiche di un difensore generoso ma tecnicamente dotato in linea con la grande tradizione storica del vivaio granata in questo ruolo. La sua convocazione è per lui, che da anni vive lontano dalla famiglia nel convitto dei ragazzi del “Filadelfia”, motivo di soddisfazione e anche il ritorno dei tanti sacrifici profusi in questi anni. Ragazzo simpatico e ben voluto da tutti i propri compagni di squadra ed amici del convitto, Davide ha un carattere a volte un pó esuberante ma ha davanti a sé un futuro roseo se solo riuscirà a correggere i suoi difetti. In quest`ottica, tra i tanti pregi, il difetto più evidente del giovane ragazzone romano, in continuità con suoi illustri predecessori laziali passati per il settore giovanile granata, è che a volte si “distrae”, tanto da rappresentare uno dei bersagli preferiti di Mister Longo sia in allenamento che in partita. Non si contano difatti le volte che Mister Longo richiami le attenzioni del “Cino” ma, ancora una volta, sono richiami frutto di chi vuole che il ragazzo, avendone le qualità, possa diventare un campione. D`altra parte alla sua età qualche distrazione gliela si può perdonare ma in prospettiva di diventare un giocatore professionista è necesario che il suo livello di attenzione migliori. Semmai dovesse diventare un campione, come noi tutti crediamo ed auspichiamo, Davide non dovrà inoltre dimenticarsi, al pari di tutti gli altri ragazzi che vivono lontano dalle loro famiglie, di ringraziare Gianfelice Moschella, gestore del convitto dove vivono i giovani calciatori del Toro e persona umanamente e profesionalmente fantastica, che giornalmente si prende cura di questi ragazzi senza fargli mancare niente, come se fosse un loro genitore.
ANCORA SENZA CONTRATTO - Una delle cose più intelligenti volute dal nuovo responsabile del settore giovanile granata, Massimo Bava, è l’aver messo sotto contratto quasi tutti i talenti così tanto faticosamente cresciuti in casa Toro, sia quelli che tuttora ne fanno parte sia quelli successivamente prestati in giro per l’Italia per farsi le ossa. Ce ne sono però ancora molti, a partire da alcuni ragazzi della Primavera, che ancora il contratto non l’anno visto. Uno di questi, forse per sbadataggine, è proprio Davide Cinaglia. Speriamo che i dirigenti granata si accorgano rapidamente di questa dimenticanza e provvedano alla velocità della luce ad offrire al neo azzurrino il meritato primo contratto da professionista, al fine di evitare il rischio che lui (come altri ragazzi di prospettiva tuttora privi di contratto) possano essere tra qualche mese allettati dai soliti “esperti e maneggioni” del calcio e prendere lidi diversi rispetto a quello dove sono stati cresciuti con tanto di investimenti sia in termini di risorse economiche che di professionalità.
SETTORE GIOVANILE TORNATO AD ALTI LIVELLI - La convocazione di Davide Cinaglia in nazionale Under 19, semmai ce ne fosse ancora bisogno, conferma che il Toro sta tornando “grande” a livello di settore giovanile, con un numero ormai notevole di giovani promettenti nel giro delle nazionali giovanili italiane e straniere. Oltre ai già conosciutissimi Diop e Barbosa, già facenti parte del giro della Prima Squadra insieme ad Alfred Gomis, dobbiamo ricordare che solo nella Primavera fanno altresì parte delle nazionali dei rispettivi paesi Gatto, Aramu, Parigini, Diarra ed ora anche Davide Cinaglia, senza contare che altri ragazzi promettenti si stanno affacciando alla ribalta nelle categorie Allievi e Giovanissimi. In questo senso l`intelligente lavoro della triade Bava – Comi – Petrachi sta iniziando a dare i suoi frutti e certamente l’esordio in Prima Squadra di Abu Diop nella sfortunata partita persa lunedì sera dal Toro contro la Roma rappresenta da parte di Mister Ventura un`importantissima inizione di fiducia per tutti questi ragazzi che vedono possibile ciò che fino a qualche mese fa sembrava una chimera, ovvero la possibilità di arrivare a giocarsela con i “grandi” attraverso il nostro settore giovanile. Senza contare la felicità e la motivazione professionale che questo debutto (sperando che sia il primo di molti a venire) darà a tutti i tecnici e dirigenti del settore giovanile al fine di migliorarsi ed andare alla ricerca di nuovi talenti da formare e lanciare un domani in Prima Squadra.
Pietro Ghirardell
(Foto Fornero)
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