29 marzo 2018, muore Emiliano Mondonico: 8 anni senza l'allenatore diventato mito
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Esattamente otto anni fa, il 29 marzo 2018, il mondo del calcio piangeva la morte di Emiliano Mondonico. Il Torino ha assistito alle due carriere di Mondonico, prima da giocatore e poi da allenatore. Ne ha amato l'animo buono, la dedizione e il carisma. E ha ricevuto in cambio uno degli allenatori più rappresentativi della storia granata. Dal 1990 al 1994, Mondonico ha scritto la storia. Nella primo campionato sulla panchina del Torino arriva un quarto posto che vale il pass per la Coppa Uefa e la vittoria della Mitropa Cup contro il Pisa. Stagione successiva, 1991-1992. In campionato i granata chiudono al terzo posto, ma l'attenzione è all'Europa, alla conquista di una storica Coppa Uefa. Mondonico guida la più grande cavalcata europea della storia del Torino, supera in una semifinale storica il Real Madrid e arriva all'ultimo atto contro l'Ajax in doppia gara. Al Delle Alpi finisce 2-2, ad Amsterdam il destino si interpone tra i granata e l'ambizione della Coppa Uefa: due legni, la traversa di Sordo a tre minuti dalla fine, il rigore non concesso agli sgoccioli della partita e Mondonico che alza la sedia al cielo, simbolo di protesta contro un destino beffardo. Nella stagione 1992-1993, l'ultimo grande successo del club granata: la conquista della Coppa Italia in finale contro la Roma. Meno positivo, invece, il quarto anno di panchina per Mondonico, l'ultimo del primo ciclo prima del ritorno in granata tra 1998 e 2000. La vita ha riservato a Mondonico una lunga carriera da allenatore, terminata nel 2012 al Novara. Negli anni, nonostante la lunga battaglia contro il cancro, ha continuato a vivere il mondo del calcio da ospite e opinionista. Nel 2018 la scomparsa all'età di 71 anni. Ha lasciato un ricordo indelebile in tutte le piazze che ha calcato e che ancora oggi lo onorano. Il Toro non potrà mai dimenticare quell'allenatore e uomo buono che sfidò il destino diventando un mito.
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