Cairo sfida Cirio? "Il Piemonte senza il Giro per una ripicca"
Il Piemonte sparisce dalla cartina del Giro d’Italia 2027 e, dietro un’esclusione che fa rumore, spunta una possibile rivalità istituzionale. A raccontarla è Beppe Conti, noto giornalista Rai e una delle voci più autorevoli del ciclismo italiano, intervistato da Repubblica Torino. La corsa rosa non attraverserà la terra dei Campionissimi, quella di Girardengo e Coppi, e l’ultima volta che accadde fu nel 2008. Un’assenza pesante, che secondo Conti potrebbe avere radici ben lontane dal percorso sportivo.
La ricostruzione è quella di un rapporto incrinato tra Urbano Cairo e il governatore Alberto Cirio. "Narra la leggenda che Urbano Cairo non abbia perdonato a Cirio gli accordi per il Tour de France e per la Vuelta", spiega Conti, facendo riferimento alla partenza della Vuelta 2025 da Torino e alla presenza piemontese al Tour 2024. Una possibile ripicca, dunque, che rischia di lasciare il Piemonte senza una vetrina internazionale e tanti appassionati senza il Giro. Conti parla di una "brutta pagina", con il territorio e i tifosi a pagarne le conseguenze.
Il discorso, inevitabilmente, riporta anche al Toro. Perché il rapporto tra Cairo e le istituzioni piemontesi non riguarda soltanto il ciclismo, ma anche il futuro dello stadio Olimpico Grande Torino. Sul tavolo c’è il dialogo con il sindaco Stefano Lo Russo e la partita della gestione dell’impianto, con il Comune in attesa di una proposta concreta da parte del club. Due dossier differenti, ma un unico protagonista: il presidente granata, chiamato a confrontarsi con le istituzioni su questioni che pesano sul futuro dello sport torinese. Dal Giro allo stadio, il Piemonte rischia così di ritrovarsi stretto tra rapporti tesi e occasioni che sfumano. Se l’assenza dalla corsa rosa fosse davvero legata a una rivalità personale, sarebbe difficile non considerarla una sconfitta per tutto il territorio. Le grandi manifestazioni non dovrebbero diventare terreno di ripicche: a perdere, in questo caso, non sono Cairo o Cirio, ma il Piemonte e i suoi tifosi.
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