Toro News Mondo Granata Ichazo sugli anni al Toro: "Una tappa bellissima. Sirigu e Savic? Grandi portieri"

Ichazo sugli anni al Toro: "Una tappa bellissima. Sirigu e Savic? Grandi portieri"

Andrea Novello
L'ex portiere granata è tornato a parlare della sua esperienza all'ombra della Mole

Salvador Ichazo e il Torino, una storia iniziata nel 2014 e durata complessivamente quattro stagioni, anche se intervallata dal prestito al Danubio. L'uruguaiano è arrivato in granata giovane, ha vissuto l'alternanza tra panchina e campo e ha avuto modo di far parte di diversi gruppi prima di lasciare definitivamente il club nel 2019 da svincolato. L'ultima annata sotto la Mole è stata proprio quella del 2018/19, la stagione dei 63 punti, ancora oggi il miglior bottino del Torino negli ultimi trent'anni in Serie A e nella storia da quando la vittoria vale tre punti. Oggi Ichazo è tornato a parlare di quell'esperienza, intervistato dal creator Elgoldito Tv, e, quando gli è stato ricordato il primato, ha ammesso: "Non lo sapevo, sono numeri che con il passare del tempo ti fanno sorridere e ti fanno rivivere i ricordi di un lavoro di cui ho fatto parte anche io".

Quella stagione, per Ichazo, è stata soprattutto una palestra. Nel gruppo granata ha condiviso lo spogliatoio con giocatori di esperienza internazionale e con portieri di livello, un confronto che considera ancora oggi fondamentale per la propria crescita: "Ho imparato tantissimo, dove ho condiviso lo spogliatoio con portieri di grandi nazionali e giocatori di livello in ogni ruolo". E il ricordo resta positivo: "È stata un'esperienza molto bella, una bellissima tappa della mia carriera, che mi ha fatto crescere tanto come persona, come giocatore e che porto sempre con me". Un Toro che, al di là dei minuti giocati, Ichazo considera quindi una parte importante del proprio percorso professionale.

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In quello stesso spogliatoio c'era anche Vanja Milinkovic-Savic, all'epoca ancora giovanissimo. Ichazo lo ricorda così: "Milinkovic-Savic arrivò molto giovane a lavorare con noi però si vedeva già il suo potenziale, le qualità fisiche, la mentalità che aveva e infatti oggi lo sta dimostrando". Il serbo era ancora all'inizio della sua esperienza granata, ma secondo l'uruguaiano aveva già caratteristiche evidenti. Dopo il Toro, Ichazo ha proseguito la propria carriera soprattutto tra Uruguay e Argentina, vestendo, tra le altre, le maglie di Danubio, River Plate Montevideo e Sarmiento, prima di proseguire il suo percorso in Sudamerica. Oggi milita nell'Independiente Medellin in Colombia. Un viaggio diverso da quello di Milinkovic-Savic, ma con un punto in comune: entrambi hanno condiviso quella stagione granata che Ichazo, oggi, ricorda con un sorriso e che resta una delle più significative della sua carriera.

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