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La lettera a Cairo del CCTC

Redazione Toro News
Stiamo ricevendo tantissime e mail da parte dei nostri lettori in merito all'iniziativa del CCTC di inviare una lettera aperta al presidente Cairo.La stragrande maggioranza di chi ci scrive non condivide il metodo con cui questa iniziativa è stata condotta.  Pur condividendo che le cose al Toro non vanno come dovrebbero e che alcuni accorgimenti sono necessari, moltissimi lettori ci inviano la loro disapprovazione...

Stiamo ricevendo tantissime e mail da parte dei nostri lettori in merito all'iniziativa del CCTC di inviare una lettera aperta al presidente Cairo.
La stragrande maggioranza di chi ci scrive non condivide il metodo con cui questa iniziativa è stata condotta. Pur condividendo che le cose al Toro non vanno come dovrebbero e che alcuni accorgimenti sono necessari, moltissimi lettori ci inviano la loro disapprovazione per questa iniziativa, condannandone soprattuto i modi e i tempi con cui è stata realizata e mettendo in discussione anche la rappresentatività dello stesso CCTC.
Ci scusiamo con i lettori se non possiamo pubblicare tutte le lettere che ci hanno inviato e invitiamo i rappresentanti del Coordinamento a inviarci anche loro una lettera per spiegare meglio il senso di questa loro iniziativa che evidentemente non è stata compresa nei suoi buoni intendimenti da molti tifosi granata. Crediamo sia utile farlo, per evitare che si crei un'ulteriore e dannosa divisione in un momento già di per sè molto delicato della società e della squadra granata.

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MA CON CHE DIRITTO ?
Io sono un abbonato della primavera e mi piacerebbe sapere chi si è arrogato il diritto di esprimere un' opinone che non condivido assolutamente firmandosi "curva primavera". Sono letteralmente incazzato con queste persone, questi se vogliono scrivere delle cavolate come hanno fatto lo dovrebbero fare firmandanosi col proprio nome e non coinvolgendo persone che la pensano diversamente da loro. A questi dico che si meriterebbero gente come Cimminelli, purtroppo sono anch'io tifoso del Toro e spero che persone come il suddetto non abbiano più nulla a che fare con la nostra squadra. Saluti
S.A.

ECCO PER CHI GIOCARE
I giocatori sono esortati a lottare e vincere per il proprio allenatore... Alcuni giocatori invece rispondono che giocano per sè stessi, non per salvare l'allenatore... Siccome il datore di lavoro è uno solo, il presidente, i giocatori dovrebbero giocare e vincere nè per l'allenatore nè per sè stessi ma solo e soprattutto per il LORO presidente. A me sembra molto semplice...
Massimo

DI VERGOGNOSO C'E' SOLO QUELLA LETTERA
Ho letto la lettera in oggetto e sono rimasto allibito nel constatare come solo noi del Toro riusciamo a farci del male da soli e ancora una volta diamo fiato a coloro che a Torino,specialmente, gradirebbero vedere una sola squadra in città. E' dal 1946 che tifo Toro ed ho tutt'ora una buona memoria, ma mai come in questa lettera vedo tutta la dabbenaggine possibile di chi erroneamente si definisce tifoso di una squadra. In tutti questi anni mi sono sempre rifiutato di mandare il cervello all'ammasso e mai ho voluto avere in tasca una tessera se non quella che naturalmente sento di avere dentro: quella di tifare Toro. Sono il primo ad accettare qualsiasi confronto con chi la pensa diversamente da me e per me il qualsiasi può essere anche oggi lo stesso Sig. Cairo, ma ci sono tempi e metodi per scrivere una lettera come quella in oggetto. In più reputo che, pur con i suoi metodi ed abitudini "patronali", il Sig. Cairo merita un certo rispetto da chi oggi ha la fortuna di tifare per una squadra che milita ancora nella massima serie grazie anche e sopratutto per merito dell'attuale vituperato Presidente. Quel che mi fa ancor più pena poi è là dove si chiede "un confronto, destinato certo, a costruire e non a distruggere" incuranti, ahimè, del tenore con cui tale confronto viene richiesto e in quali periodi (due giorni prima di una gara alquanto delicata ed importante) col risultato lapalissiano che anche un infante capisce: solo quello di distruggere. Non voglio ricordare i precedenti già vissuti e che altri prima di me hanno ricordato (il più classico fu quello della contestazione allo stesso Pianelli), ma questi soloni del tifo autonominatosi erroneamente rappresentanti della tifoseria del Toro forse non si accorgono che ancora una volta riescono, per la loro mania di grandezza e scarsa lungimiranza, a farci ripiombare nel periodo più scuro della nostra gloriosa storia. Questo doveva essere ed è il periodo di ritrovarsi tutti uniti a tifare Toro...invece alcuni di noi non si accorgono che con quella disastrosa lettera sono riusciti ancora una volta a dividere più che a unire....e la cosa non è nè brella nè intelligente; è solamente penosa. Io comunque domani sarò come mio solito sugli spalti ad urlare Forza Toro e sperare che se ne esca presto da questa situazione che realmente non si addice ad una squadra come la nostra che ,come dicono i soloni, "deve essere sostenuta col cuore senza vergogne"...poichè, aggiungo io, per le ragioni che ho su esposto, di vergognoso c'è solo quella lettera.
Giuliano


NON E' IL MOMENTO
Gentile redazione di Toronews,
ringrazio per lo spazio dedicato a noi lettori. Leggendo la lettera del CCTC, come sempre più spesso accade, noto un "provincialismo" che ormai sta diventando parte integrante del tifoso del TORO. Siamo sempre a chiedere grinta e carattere ma quelli sono aspetti che per giocare al calcio in serie A NON SONO condizione sufficiente per vincere, pur essendo fondamentali per avere i requisiti di calciatore da TORO. Allo stadio sento sempre parlare di tremendismo ecc. ma non è una qualità sufficiente, è necessario che si sappia ANZITUTTO giocare a calcio e nel torello visto a Siena, ma anche col Milan e col Palermo, o con la Lazio, così come ad Udine, ho notato sempre i medesimi problemi:
a.. Rosina (forse il più tecnico della rosa) se non ha la palla sul sinistro non sa difenderla dall'avversario (fare "muretto": esercizio fondamentale per la corretta postura del corpo, in relazione alla zona occupata dal diretto avversario, nel momento della ricezione del passaggio e del trasferimento del pallone ad un compagno)
b.. Barone non fa un appoggio di un metro se non ha il pallone sul destro (fare tanto "muretto")
c.. Sistematicamente prendiamo gol su ripartenze degli avversari mentre già gli Allievi vengono "educati" a fare fallo a centrocampo in questi casi (gol del 3 a 2 del Catania) (allenarsi sulla difesa in situazione di inferiorità numerica)
d.. Non sfruttiamo i calci d'angolo e le punizioni laterali pur avendo difensori e attaccanti molto abili nel colpo di testa
e.. Non teniamo palla sulle rimesse laterali a nostro favore (non succede nemmeno in eccellenza ! Il problema si risolve portando almeno tre giocatori nella zona della rimessa accorciando gli spazi tra i giocatori stessi)
f.. Non verticalizziamo mai palla a terra, uno degli elementi più importanti per sfruttare giocatori del calibro di Rosina e Bianchi(non è un caso se ci paiono più determinanti Stellone ed Amoruso, è perchè sono più bravi nel giocare spalle alla porta per ricevere palle alte rispetto ai primi due)
g.. In campo non abbiamo mai l'alternativa al passaggio più semplice permettendo agli avversari di "leggere" la nostra azione molto facilmente e di piazzarsi nel modo migliore per chiudere gli spazi (allenarsi in spazi stretti con giocate forzate ad un solo tocco)
Mi pare allucinante che si scriva ad un presidente (che avrà anche fatto tutti gli errori che unanimemente gli si riconoscono e che lo stesso Cairo ha riconosciuto) per avere un colloquio e non si citino questi che sono gli unici e veri problemi da risolvere e invece si parli genericamente dello "spogliatoio abbandonato a se stesso" e che "finisce per cadere in contorcimenti devastanti. Che i tecnici, tutti, vengano considerati condottieri valorosi se le cose vanno bene e abbandonati al loro destino appena la situazione cambia. Che i giocatori non siano mai tutelati, dai media, dai tifosi, da loro stessi..." Per giocare a calcio in serie A serve innanzitutto la capacità di applicare costantemente la superiorità numerica nella zona dove si trova il pallone (non è importante che sia 4-4-2 o 4-3-3, questi sono numeri che hanno significato solo per Pistocchi e pochi altri che sul calcio campano senza averci mai giocato). Per essere in superiorità numerica si deve essere corti tra i reparti, vicini, non più di cinque/dieci metri tra centrocampo e difesa in fase di "non possesso" e con centrocampisti dotati di intesa per applicare il pressing nel momento corretto (Dzemaili ha spesso dimostrato di essere ottimo nella scelta dei tempi, al contrario, pur avendo grinta da vendere, Paolo Zanetti ha molto da allenarsi su
questo particolare). Essendo stato uno dei tantissimi giocatori delle serie minori (eccellenza/promozione ecc.) non mi sento assolutamente Sacchi o Capello o Ferguson, ma dopo cinque minuti di TORO, ogni domenica, inizio ad agitarmi e mi chiedo come sia possibile parlare di grinta e carattere quando si fanno errori così macroscopici !
La grinta è un dettaglio che fa la differenza solo quando si gioca al calcio, da sola serve a poco, al più a farsi ammonire come "polli" per i falli "di frustrazione". Lo spogliatoio è fondamentale per i tornei di calcetto con gli amici, tra professionisti crediamo davvero che debbano andare d'amore e d'accordo per esprimere al meglio il lavoro della settimana? I rapporti con la stampa (qui a Torino poi..con gli articoli che vengono pubblicati sul quotidiano La Stampa che paiono scritti da Bettega) non fanno vincere le partite
nè tantomeno i derby. Nella speranza di non aver annoiato i molti e calorosi lettori del vostro sito vi ringrazio per l'attenzione e lo spazio dedicato alle nostre opinioni. In bocca al lupo a tutti per domenica, anche ai nostri "fratelli viola" e che vinca il migliore nel gioco del calcio.
Luca B.

PER FARE SQUADRA,BISOGNA DARE IL "BUON ESEMPIO"
Buongiorno, mi permetto di fare alcune riflessioni in seguito alla "LETTERA APERTA" al Presidente. Credo che ogni contributo di idee sia importante se ha lo scopo di costruire e far crescere. Per andare "Avanti" bisogna guardare "INDIETRO" Abbiamo già visto quali risultati si hanno a licenziare i tecnici che poi dobbiamo ...richiamare. Anche perchè lavorano con il materiale che hanno ... La nostra è una rosa molto ampia, ma c'è un perchè? Perchè una maggioranza di giocatori non aveva sbocchi di mercato. In sostanza è la stessa "compagnia" che ormai ogni anno ci fa soffrire e soffre fino all'ultimo. Credo sia importante da parte di tutti dare il "Buon esempio" che è quello che aiuta a costruire e crescere. Il Presidente sgomberi al più presto il campo da ogni polemica e riconfermi il Tecnico Gianni De Biasi, anche se dovessimo andare in C, piaccia o no. Inviti la" compagnia" a rimboccarsi le maniche e a fare la loro professione, diversamente visto e considerato il mercato che hanno, un'altr'anno ...andranno loro stessi a vendersi "al mercato" Per fare squadra non bisogna mai fare polemica "ai vertici" e solo con questi esempi: "la compagnia" potrà diventare SQUADRA. Il Presidente e il Tecnico sono dei professionisti senza alcun dubbio, i giocatori invece devono dimostrarlo ogni partita. I tifosi sanno che "Lassù qualcuno li ama" e si aspettano che questo succeda anche "Quaggiù". Se il Presidente e il Tecnico faranno gioco di "SQUADRA" presto anche noi avremmo una Squadra e saremo tutti felici e contenti, sia lassù . che quaggiù.
Beppe M.

MI DISSOCIO TOTALMENTE
Gentile redazione,
sono un tifoso del Toro da più di 20 anni e ho la fortuna di avere due bambini che ho tirato su a pane e...Toro. Da 20 vado allo stadio prima in Maratona e poi, da quando porto i bimbi allo stadio, in quella che si chiama curva Primavera. A me nessuno ha chiesto niente su questa lettera e non so neanche chi siano i rappresentanti (eletti?) che si fanno chiamare come tali. Mi dissocio totalmente da questa lettera e, nonostante i tanti errori che ha fatto (li paga comunque di tasca sua) prego il nostro presidente Cairo di non dare retta a questi signori e di non riceverli neanche Si sono comportati molto male e hanno buttato fango sulla nostra squadra mandando a tutti i giornali un comunicato che era meglio tenere dentro al nostro ambiente. Questi signori si meritano gente come Cimminelli e Romero.
Forza presidente e Forza Toro, sempre !!!
Gianfranco D.

TOTALE SUPPORTO ALLA LETTERA DEL CCTC
Carissimi amici Granata,
scrivo per esprimere la mia piena identificazione e il totale sostegno alla lettera dei CCTC. Fin dall'annata Zaccheroni ho tempestato la vs redazione di lettere intitolate tutte 38 punti (e la previsione si rivelò azzeccata) denunciando la pessima gestione societaria (oscillante tra sogni di grandezza e incredibili piccolezze) come principale problema si questo nuovo Toro. Fui accusato anche, da più di uno, di disfattismo, se non di tradimento, anche in radio. Questa lettera riscatta un tifo granata che nelle ultime due stagioni ho stentato a riconoscere, per timidezza e confusione. Dibattiti incessanti sulla guida tecnica e forte presione sui giocatori, a fronte del fatto 8evidentissimo9 che non esiste un
progetto di squadra, e prima ancora di società. Si vieve sull'effeto(Recoba o Di Michele), sull'improvvisazione (campagne acquisti piene di doppioni che lasciano buchi impressionanti), sulla ricerca della visibilità mediatica (Zaccheroni, ancora Recoba).
Finalmente, il nostro tifo dice BASTA. Finalmente, il nostro tifo si rifuta di essere usato quale scusa per l'ennesimo, inutile, eppure inevitabile esonero di una gestione che non sa quali obiettivi perseguire e con quali mezzi. Diciamolo, non possiamo farci ricattare da Cairo perché "oltre di mè c'è il nulla". La squadra è prima di tutto pagata dai tifosi, quelli come me che vanno allo stadio e pagano Sky. Quindi, va detto e va detto forte, che basta così: basta improvvisazione e basta fumo negli occhi. Nessuno vuole che Cairo se ne vada. Ma questo non vuole dire stare sempre zitti. Anzi, e lo dico con affetto a quei tifosi che hanno sempre difeso Cairo ad occhi chiusi. non avete fatto il bene della squadra, aspettando così tanto. Questo confronto andava fatto, con le mesedime identiche parole, due anni fa, quando fu cacciato Zaccheroni. Il problema, allora era lo stesso che abbiamo oggi. Identico. Non è possibile stare a galla in serie A con questa approssimazione, con questi sorrisi telegenici, e senza un "ufficiale di raccordo" tra squadra e allenatore. I giocatori, smaliziati, sono i primi a perceprire questa debolezza e ad approfittarne. Non è mai colpa loro. Sono tre anni che la nostra squadra nuota nel fango, non solo per la classifica, anche per le umiliazioni. L'ho già detto e lo ripeto: vado con Cairo anche in serie C, se mancano i mezzi: ma esigo, esigo come tifoso del Toro, granata da legare. di non essere rabbonito e preso in giro.
Grazie per l'attenzione
Valter B. da Milano


I DISSOCIO DALLA LETTERA DEL CCTC
Mi dissocio in tutto e per tutto !!!!!!!!!!Forza Grande Presidente, manda loro a quel paese e ricordagli sempre che il buon Zaccarelli è stata la PRIMA persona chiamata per aiutare a risorgere, e ha detto NO !!! (quando solo pochi mesi dopo è andato al Bologna). Il Toro non sono i "bulgari organizzati", ma i veri tifosi che sanno riconoscere tutto al di la dei favori ecc.ecc. se lo ricordino cosa facevano i gruppi organizzati ai tempi di Vidulich (gli leccavano..). E sempre FORZA VECCHIO CUORE GRANATA.
Valerio R.


GRAZIE CAIRO
Tutti quelli che vogliono più struttura probabimente non sanno quanto costa in più, ed in particolare nella situazione del Torino calcio appena nato dal fallimento e nella attuale crisi genarale in cui ci stiamo dibattendo. Secondo me Cairo sta facendo il massimo a lui possibile per migliorare, e credo anche con grossi sacrifici finanziari, quindi io personalmente lo prego di lavorare
ancora per molti anni nel TORO, tutto questo anche se come tifoso avrei sperato in qualche soddisfazione in più in particolare dopo gli ultimi acquisti e ritengo non certo soddisfacente il lavoro di GDB che con il materiale umano a disposizione sia riuscito ad ottenere così poco. Grande fiducia e stima per Cairo e auguro a lui e noi tutti che la fortuna finalmente possa darci una mano, buone feste e speriamo di vincere una partita di prestigio contro i viola.
Walter

PRESIDENTE FACCIA QUELLO CHE SI SENTE DI FARE.
Ho letto la lettera spedita al nostro presidente. Che Cairo vada avanti e non ascolti nessuno. Faccia quello che si sente di fare e vada per la sua strada cercando di fare il meglio che può. Magari prenda qualcuno che stia più vicino alla squadra, ma solo se crede dentro di sè che sia utile. Sono tutti bravi a parlare e scrivere ma a mettere i soldi devono essere sempe gli altri. Io tiferò Toro anche se andiamo in serie B e non scriverò mai una lettera che possa far male alla mia squadra del cuore. Un tifiso che si fa ogni volta 150 chilometri per vedere le partite del Toro da 10 anni. FORZA TORO!
Luigi M.

STIAMO FACENDO IL GIOCO DEI GOBBI E DI CAIRO
Gentile redazione,
questa mia segue l'altra di ieri sera (breve ed arrabbiata) e vorrei proseguire.... Cairo è lì (alla "guida"/senza volante e con gli occhi puntati indietro), solo per apparire in televisione a lato dei Della Valle dei De Laurentis eccetera, non certo per amore del Torino e che di calcio non capisce un emerita fava..questo lo sappiamo tutti. Finché la parabola mediatica gli frutta un utile nellle sue Aziende vendendo se stesso come Giovanni Rana ed i tortellini rimane al suo posto. Discreditare LE curve ed il CCTC piuttosto che prendere atto del malumore è sintomatico. Temo dovremo rincorre sotto i portici di via Roma l'uomo nel gessato grigio con gilet, come facemmo al tempo con l'uomo vestito col paltò di cammello....ed il giorno che oserà dire che ha dovuto vendere Rosina per lasciare un bilancio sano e rientrare dalle spese effettuate si stà avvicinando.... Il timore è che Cairo faccia l'offeso e ci cilindri svuotando la rosa di valori oppure in caso la squadra giri, minimizzerà e ridicolizzerà la piazza granata aggiungendo un altro tassello alla demolizione iniziata con Moggi Cimmi e Novelli, il Filadelfia, il settore giovanile ed ora anche i tifosi. SIAMO IN PERICOLO ma SIAMO ANCHE FORTI. Dico solo: "non cediamo alle sue provocazioni!!!!!" FACCIAMOCI FURBI e guardiamo all'interesse del Toro ed alla salvaguardia dei suoi valori (se il Presidente del Torino non sa spiegare a Natali cosa significa essere Granata e i giocatori non hanno nessun esempio di persone, maestri, o anche luoghi fisici.....). Manca manca troppo Toro in questo Torino..il Torino è un tramandare. è la mia famiglia la nostra!!!!! Il Torino manca di una casa, di presidenti e dirigenti Torinesi o che vivano Torino..come si fà con questo mandrogno di milano..in sua assenza fisica chi rappresenta la società in Città: la segretaria? C'è un assenza complice del Torino su Torino ed un 'assurda inversione di tendenza con i gobbi che vogliono restare si fanno dare stadi e denari e urbano che mi sa tanto speri di emigrare. Siamo all'assurdo. Non vi è nulla di concreto per quanto riguarda il Fila, il museo che dovrebbe prendevi posto e tutte le promesse..laddove la pietra è la sola cosa solida in questo mondo folle di cambiali imposte ai debiti dove schiavizzare l'individuo anziche alienarlo dalle necessità fasulle. Stiamo avanzandon verso l'inverno con scarpe di cartone e senza l'ombra di una stalla dove ritemprarci..Prepariamoci nell'eventualità di un"abbandono cairota"ad una lunga battaglia sindacale, si ho detto bene:sindacale!!!! Perchè il Padrone (perchè non è altro che un padrone vecchio stampo ben da prima republica e da pianeta delle scimmie..altro che evoluzione sociale nel mondo dell'impresa...), ci minaccia di smobilitazzione allora prepariamoci a salvare il salvabile, pretendere garanzie minacciando noi dal canto nostro uno sputtanamento cosmico se bistrattati dal "cavalierino di latta". In ogni caso domani c'è Abate che insieme a Colombo e Saumel gli parerà il sedere a tuttti e due...Urbano e Gdb. L'unica cosa che mi fa girare parecchio le trottoline è che anche questa volta ci sono i...gufi...i termosifoni neri dietro...quei quattro gols sono bastati ad affondare la nave che imbarca acqua e dove lo spogliatoriio temo si stia sfaldando... cose che succedono quando si promettono ori e lustri e non si spiega cosa significa essere granata e come ottenerli certi ori e lustri.... mi spiace molto per Noi in primis, per DeBiasi e per i ragazzi che a fare bene ci tengono veramente e meriterebbero di trovare un opsto nella storia quella vera de Toro e della Città insiemte ai Pulici ai Ferrini ai Meroni ed agli Angeli. Detto questo aggiungo che tutto può essere il contrario di tutto. Queste sono idee personali ed ipotesi di interpretazione, consiglio comunque nuovamente a tutti noi a non farci trovare impreparati e prepararci alla tempesta..lì scopriremo i balzaretti... Se penso che i tifosi del Toro hanno semplicemente chiesto un confronto per potersi guardare negli ochhi e cercare di riconoscersi, ma i tifosi quelli intelligenti come in tuttele aziende di un certo stampo sono messi al bando anzichè essere considerati... Mi fa tanto pensare a Berluskaiser quando si rifiuta di partecipare alle trasmissioni senza claquè pagata
Andréa di Villar Pellice

MA SIAMO IMPAZZITI!
Gentile toronews,
ma cos'è questa lettera e cos'è questo CCTT? Questo è un delirio, una pazzia, ma credono veramente di fare il bene del Torino in questo modo? Sono veramente disgustato, spero che qualcuno domani allo stadio spieghi bene che cosa voleva ottenere facendo tutto ciò.
Dario V. da Santena