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mondo granata

Marcão, la storia di una scommessa senza lieto fine

Gualtiero Lasala

Figurine / Compie 47 anni quella che fu a tutti gli effetti una meteora brasiliana del Torino

La storia di Marco Antonio Aparecido Cipriano è quasi diventata una favola, che si racconta di tanto in tanto. Il protagonista è un attaccante, meglio noto come Marcão, alto 187 centimetri e con una stazza imponente da quasi 90 kilogrammi. Un centravanti che incontrò il Torino nel suo cammino: la società granata, nell'estate del 1994, aveva deciso di puntare su giovani talenti sconosciuti e Marcão arrivò dal Matsubara; squadra di terza divisione in Brasile. Il Toro gli fece fare un provino contro la Biellese, in cui l'attaccante segnò una doppietta e convinse.

Ma la sua vita torinese non andò a gonfie vele. Arrivato senza un euro (o meglio, una lira) in tasca, Marcão dormiva nella sede del Toro perché non aveva un posto in cui stare. Non era, poi, neanche preparato alle temperature - di certo poco tropicali - del capoluogo piemontese: al tempo fu Andrea Silenzi (attaccante titolare) a regalargli qualche vestito più congruo alle stagioni invernali. Ma il suo feeling con il Toro non andò migliorando, soprattutto in campo. Esordì contro il Bari, prendendo il posto proprio di Silenzi al 90'. In Serie A collezionò il misero bottino di 93 minuti giocati, senza riuscire mai a segnare un gol e tanto meno a convincere il Torino. Una favola granata che purtroppo non ha avuto il suo lieto fine: l'incompatibilità delle due parti era evidente, ma quello di Marcão sarà per sempre un insegnamento. Giusto credere nelle scommesse, anche se raramente si vincono.

Nonostante la sua sfortunata annata in granata, Marcão ha comunque trovato anche il modo di prendersi una rivincita personale: sei anni dopo, giocando con lo Spartak Mosca, si è trovato a giocare la Champions League da protagonista. Il suo score dice quattro gol e tre assist: una stagione importante. E oggi, il brasiliano compie 47 anni.