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Torino, 76 anni di Pulici: simbolo che ancora scuote il mondo granata

Andrea Croveri
Compleanno per Puliciclone, ex bomber con il Toro nel sangue

Settantasei anni e un legame con il Torino che non si è mai spezzato. Il 27 aprile compie gli anni Paolo Pulici, il più grande bomber della storia granata, uomo simbolo di una delle pagine più gloriose del club e ancora oggi voce ascoltata e autorevole del popolo del Toro.

Pulici esordì in maglia granata nel 1969 e da quel momento scrisse una storia lunga quindici stagioni: 335 presenze in campionato, 134 gol in Serie A e 172 complessivi, record assoluto nella storia del club. Con il Torino vinse lo scudetto del 1975-76, il primo dopo la tragedia di Superga, e la Coppa Italia 1970-71, oltre a laurearsi per tre volte capocannoniere del campionato.

Ancora oggi, a distanza di anni dall’addio al calcio giocato, Paolo Pulici continua a incarnare l’anima granata. Le sue recenti parole sulla situazione del club hanno avuto grande risonanza proprio perché pronunciate da chi il Toro lo conosce, lo ama e lo porta nel sangue. Pulici si è fatto interprete del sentimento di una tifoseria che chiede ambizione, identità e prospettive diverse: un Torino più forte, più competitivo e più fedele alla propria storia. Per questo, a 76 anni, Paolino resta molto più di un ex bomber: è una bandiera, una coscienza critica e un punto di riferimento per tutto il popolo granata.