La Divisione Anticrimine ha documentato nuove violazioni: ora la richiesta passa al tribunale
Ultras Granata, un anno di sorveglianza sociale per due tifosi della Maratona
La decisione spetterà al Tribunale, ma la richiesta è già sul tavolo. La Questura di Torino ha proposto l’aggravamento della sorveglianza speciale nei confronti di due esponenti di rilievo degli “Ultras Granata”, dopo aver documentato la reiterata violazione delle prescrizioni imposte con la precedente misura. La proposta arriva al termine dell’attività svolta dalla Divisione Anticrimine e riguarda due soggetti già gravati da precedenti e più volte destinatari di D.A.SPO., anche con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Di seguito il comunicato della polizia.
Il comunicato
“Il Questore di Torino, dr. Massimo Gambino, nell’ambito dell’attività di prevenzione svolta dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, ha proposto al Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione – attraverso i poliziotti della locale Divisione Anticrimine, l’aggravamento della misura di sorveglianza speciale nei confronti di due esponenti di rilievo della tifoseria organizzata “Ultras Granata” del Torino F.C. La proposta, formulata a seguito delle plurime violazioni delle prescrizioni imposte nel corso della precedente misura, è stata accolta dal Tribunale, che ha disposto nei loro confronti una nuova sorveglianza speciale di pubblica sicurezza della durata di un anno. I due soggetti, già gravati da precedenti e più volte destinatari di D.A.SPO., anche con obbligo di presentazione alla p.g., sono attualmente sottoposti a provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, adottati in relazione a condotte violente poste in essere, in particolare, nei confronti di sostenitori di diversa fede calcistica. La misura trae origine dall’attività di prevenzione della Questura di Torino, che ha documentato la reiterata violazione delle prescrizioni imposte della precedente sorveglianza speciale, evidenziando la persistenza di condotte ritenute incompatibili con le esigenze di ordine e sicurezza pubblica. Il provvedimento si inserisce nell’azione di prevenzione e contrasto della Polizia di Stato nei confronti dei fenomeni di violenza legati alla tifoseria organizzata, con particolare attenzione ai soggetti già destinatari di provvedimenti di prevenzione e di divieto di accesso alle manifestazioni sportive”.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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