Unione Club Granata: "Ricorso? Il Toro ci ha sostenuto. Si è fatto per i tifosi"
Nella giornata di ieri, lunedì 27 luglio, il TAR del Lazio ha emesso la sua sentenza sul ricorso presentato da UCG (Unione Club Granata) su iniziativa dell'Associazione Giuristi Granata, accompagnato anche da una lettera di supporto del Torino. La sentenza è in parte venuta incontro ai tifosi granata. Rimarrà infatti il divieto di trasferta per i tifosi del Toro fino al 3 novembre 2026 ma riguarderà soltanto i residenti in provincia di Torino e non più tutti i piemontesi. Per ricostruire la vicenda Toro News si affida in esclusiva a Maria Rosa Mascheroni, presidente di UCG.
Dottoressa Mascheroni, com'è evoluta la vicenda negli ultimi mesi? "La prima telefonata mi è arrivata dall'avvocato Marengo che, con i giuristi, aveva pensato al ricorso. Mi chiama per coinvolgere UCG, io mi confronto con il mio direttivo e la troviamo un'ottima idea. Il ricorso voleva essere un modo per difendere i tifosi tutti, in maniera assoluta. Gli avvocati Daniele Labbate e Paolo Alberto Reineri si sono messi immediatamente al lavoro e io ho firmato. Il Torino in quanto società si è subito complimentato con UCG per la decisione presa. La prima chiamata l'ho ricevuta da Alberto Barile (direttore amministrativo Torino F.C. ndr) che si è dimostrato molto vigile sull'argomento. A quel punto è nato il dialogo per far sì che anche il Torino potesse costituirsi a giudizio al fine di rendere la posizione più forte. Ovviamente la scelta non dipendeva da lui, però era giusto chiacchierare sull'opportunità. Penso che la decisione del prefetto di Trento di vietare la vendita dei biglietti ai residenti in Piemonte per le tre amichevoli a Pinzolo abbia accelerato la volontà del Torino di dare il proprio contributo. I tempi, però, erano davvero strettissimi perché i due avvocati hanno realizzato il ricorso in maniera velocissima. Era indispensabile arrivare pronti all'ultima udienza del 22 luglio. Qualche giorno prima dell'udienza Barile mi ha nuovamente telefonato per chiedermi di essere messo in contatto con gli avvocati e da quel colloquio è nata la lettera di sostegno al ricorso portato avanti da UCG. Insieme agli avvocati abbiamo deciso di depositarla a sostegno della nostra tesi. Dunque, direi che il Torino ha fatto, si è mosso per quello che riteneva fattibile e opportuno. Non so quanto la lettera abbia inciso nell'esito del ricorso, però è stato un segnale".
Come UCG siete contenti del traguardo raggiunto? "Sono contenta e orgogliosa di aver sposato questa causa. Sono stati i giuristi a metterla sul tavolo, il direttivo e la sottoscritta hanno deciso di accoglierla con entusiasmo. Sono molto felice di aver supportato un ricorso a favore dei tifosi perché siamo stati i primi in assoluto in Italia che da associazione ci siamo opposti a una sentenza del Ministero ricorrendo al TAR; fino a ieri erano sempre e soltanto state le società a ricorrere al TAR, questa volta è toccato alla nostra associazione. Spero che la sentenza possa fare giurisprudenza per tante altre associazioni di tifosi. La nostra volontà di schierarci in questo ricorso ha portato un beneficio ai club di tifosi che rappresentiamo e anche ai semplici tifosi non iscritti ai club".
Anche il Torino, inteso come società, ha fatto la sua parte in questo ricorso: è stata una proficua collaborazione? "Il Torino ci ha sostenuto ed è stato un apporto favorevole. In passato avevo trovato la società arroccata su alcune scelte. Spero che questa vicenda permetta anche al Torino di dare di più e non si richiuda su se stesso. Questo ricorso ci insegna che basta poco per ottenere risultati comuni. Anche questo è motivo di soddisfazione".
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