Le pagelle di Brescia-Torino
MORELLO 7,5 tre paratissime su risultati diversi: al 32’ salva miracolosamente lo 0-0 con l’aiuto del palo, al 36’ sull’1-0 con un intervento a mano aperta su Rispoli ed al 73’ sul 2-0 tiene ancora in vita le flebili speranze granata con un’uscita disperata su Caracciolo.
D’AIELLO 6 ripete la gara dell’andata confrontandosi con un Caracciolo decisamente più pimpante rispetto all’andata. A ben vedere, però, gli scappa di rado, pericolosamente una volta sola. Pugnace.
LORIA 5,5 cerca di chiudere tutto, concede però qualche metro di troppo a Possanzini sul gol. Gioca la sua onesta partita, forse però non gladiatoria come quella dell’andata ma evidentemente le energie ormai erano queste.
OGBONNA 6 gioca una partita quasi impeccabile, autoritaria e puntuale fino al rigore procurato con una trattenuta su Possanzini certamente meno evidente di quelle subite da Bianchi all’andata. Ma questa è un’altra storia.
D’AMBROSIO 6,5 forse il più pericoloso dei granata. Sostiene generosamente la manovra d’attacco e prova a far male di testa su bel cross di Rubin e con un bolide di poco alto appena dopo il gol di Possanzini. E’ espulso dopo esser rientrato in panchina.
SCAGLIA (dal 67’) 5 entra un attimo dopo il secondo gol del Brescia. Trova un Toro spento, lui non lo riaccende.
GENEVIER 5,5 quando gioca la palla a terra o di prima fa molto bene, meno quando butta palloni in area alla ricerca della deviazione vincente in modo un po’ casuale. Recupera diversi palloni, uno lo perde in modo pericoloso pochi metri fuori l’area granata.
PESTRIN 5,5 anche lui deve dare forfait nel finale di primo tempo per un problema all’inguine dopo aver duellato con Baiocco ed annullandosi a vicenda. Per una finale era lecito attendersi di più da un sanguigno come lui.
BARUSSO (dal 47’) 5,5 prende il posto di Pestrin a fine primo tempo rispettando le medesime consegne tattiche. Chiude su Caracciolo e su Possanzini in modo energico ma deciso al limite dell’area. Nel finale non sa risparmiarsi però un’ingenua espulsione per proteste.
RUBIN 6,5 inesauribile sulla mancina. Va su e giù come un treno, bravo in fase di spinta con cross calibrati ed inserimenti non sfruttati per un soffio. Dà vita ad un bel duello con Rispoli cui concede inevitabilmente qualcosa.
GASBARRONI 5,5 in formato standard e dunque in chiaroscuro anche lui: perdendo palla in attacco in malo modo causa la ripartenza che causa il gol di Possanzini, con un insidioso tiro in porta nel finale crea l’ultimo brivido della partita. Stesso discorso che vale per molti: ci si aspettava qualcosa in più in una partita che vale un’intera stagione.
SALGADO 6 sfortunato, deve abbandonare il terreno di gioco a causa di un risentimento muscolare a metà primo tempo dopo un colpo di testa bloccato da Arcari all’8’ e qualche bel tocco per favorire l’inserimento dei compagni.
ARMA (dal 24’) 5,5 il gol all’85’ che alimenta dieci minuti residui di speranze per i granata compensa in parte i limiti tecnici palesati anche oggi nei fondamentali. Grezzo, certamente col suo gioco meno utile di Salgado. Ma non è colpa sua.
BIANCHI 5 forse la partita di andata e la relativa coda “squalifica sì – squalifica no” ha inciso più del previsto sotto l’aspetto psicologico del bomber. Si presenta con un bel tuffo di testa fuori dopo nemmeno un minuto, poi non riesce ad uscire dalla morsa dei difensori e ad entrare in partita.
COLANTUONO 5 la squadra, pur cercando di dare quanto poteva, non è mai riuscita a regalare l’impressione di poter essere pericolosa sotto porta attraverso azioni in verticale. Ha cercato di aprire il gioco sulle fasce cercando di sfruttare le doti aeree degli attaccanti, invano. La disposizione tattica dei lombardi ha imbrigliato bene un Torino che si porta dietro un’atavica difficoltà a fare gol.
RIZZOLI 6,5 tutt’altra direzione rispetto a quella del suo collega Damato. Dirige bene e tiene in pugno il match. Bravo a vedere il rigore, non tutti lo avrebbero visto…
Brescia: Arcari 6,5, De Maio 6,5, Bega 7, Martinez 6, Rispoli 6, Baiocco 6, Vass 6, Cordova 7 (Lopez G. 6,5), Zambelli 6 (Berardi S.V.), Possanzini 7,5, Caracciolo 7 (Kozak S.V.). All. Iachini 7,5.
(Foto Dreosti)
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