Le pagelle di Modena-Torino
SERENI 8 Qual è, il passo successivo alla canonizzazione? Matteo è già “santo” da tempo per la gente granata, ma è capace di superarsi. Come scrivevamo in settimana, migliora ulterioremente con il tempo, come il vino buono. La parata sulla bomba di Cortellini distrugge definitivamente il morale ai modenesi
D'AMBROSIO 7,5 Il simbolo del mercato di Petrachi mette la firma non solo su una partita, ma su un progetto: quello del nuovo Toro, da oggi consacrato. Spinge come sempre, difende con forza e con poche sbavature. Il mezzo voto in più è per tutta la squadra
ZOBOLI 6 Un errore nel primo tempo libera Catellani, stoppato poi da Ogbonna. Per il resto, con la guizzante punta gialloblù gli tocca il cliente più difficile; lo limita senza concedergli mai un chiaro spazio di tiro, se non in una sola circostanza, al minuto 72
OGBONNA 6,5 Due salvataggi su Catellani valgono mezzo gol ciascuno. L'alternanza cose buone/buchi inspiegabili continua anche oggi, ma le prime superano le seconde, non foss'altro perché sono decisive mentre alle seconde viene trovata una pezza
GAROFALO 7 Com'é possibile che questo ragazzo, nel Siena ultimissimo in classifica, non giocasse mai, ma proprio mai? Oggi attacca con efficacia e ogni pallone viene giocato con grande precisione, vedasi l'assist per il gol che sblocca la partita. Tecnicamente bravo, tatticamente perfetto (dall'83' RUBIN ng tampona)
ANTONELLI 5,5 Dà il “la” all'azione del vantaggio. Si dà un gran daffare ma spesso è arruffone, non si ricorda un pallone recapitato con precisione; nello scampolo di secondo tempo che Colantuono gli concede a scapito di Scaglia non riesce a portare un contropiede (dal 66' D'AIELLO 6 Finalmente il debutto. Entra in un momento tremendo, con i modenesi che impazzano, e tiene botta. Esordio fortunato)
GENEVIER 6,5 Nel primo tempo, in un ottimo Toro, a volte ci si scorda sia in campo: tra la grinta di Pestrin e la verve di Barusso, il francese non incide. Poi, cresce; e nel finale mostra anche gli attributi, dando un bel contributo al mantenimento del vantaggio e confezionando un bel recupero+lancio per Bianchi
BARUSSO 7 Non potremmo dare un voto più basso a questo ragazzone eroe e vittima di questa giornata del Toro. Il merito di realizzare il primo gol è enorme, poi paga la sete di sangue del pubblico e la svista di Velotto; in mezzo, corsa e coraggio. Non sempre con precisione estrema, ma cerca costantemente il gioco di prima, sventagliando a destra e a sinistra
PESTRIN 6,5 Prima gara in granata senza cartellino giallo. Una prima frazione in cui si dedica a fare il proprio lavoro e anche in parte quello di alcuni compagni; una seconda dedicata al famoso “lavoro oscuro”, laddove non è propositivo come solitamente sa essere ma probabilmente queste sono le consegne tecniche
SCAGLIA 6,5 Colantuono lo schiera ancora una volta a destra, destinazione non graditissima all'ala bresciana che gioca davvero da ala classica: appoggia il gioco d'attacco, tiene palla dopo il vantaggio e costringe Colucci ad un giallo che poteva essere rosso, sfiora un eurogol. Il mister lo lascia negli spogliatoi dopo l'intervallo (dal 46' COPPOLA 6,5 Mezzo voto in più per incoraggiamento. Torna in campo -con i capelli!- e il mister gli chiede solo di difendere. Lo fa bene)
BIANCHI 6,5 Praticamente non fa l'attaccante. Non guarda mai la porta, facendo la boa e tentando di conquistare palloni e falli; nell'unica occasione in cui gli viene concesso di non giocare di spalle, crea l'azione che chiude la partita servendo l'assist a D'Ambrosio. Più capitano di così
All. COLANTUONO 6,5 Manda in campo un Torino molto coperto, e non persevera nell'errore Belingheri fatale ad Ancona; le sostituzioni (prima di Scaglia, poi di Antonelli a vantaggio di un difensore) mettono un po' di paura perché indicatori di una rinuncia a giocare, ma va tutto bene e dunque ha vinto anche Colantuono, su tutta la linea
Arbitro VELOTTO 4,5 Il mezzo punto in più è per i primi 40 minuti, nei quale dirige con autorità ove però non emergono grosse criticità di giudizio; quindi, concede al pubblico (che rumoreggiava per l'ammonizione a Colucci, che già era da “arancione”) un giallo a Barusso bissato poco dopo. In compenso, non concede il cartellino-bis né a Diagouraga né a Colucci, che pure lo meriterebbe almeno in due occasioni
MODENA: Narciso 7; Gozzi 6 Diagouraga 5 Perna 6; Bianco 6 Colucci 5,5 Troiano 6,5 Tamburini 5,5; Pinardi 5; Catellani 6,5 Bruno 5. All. Apolloni 5,5
(foto M.Dreosti)
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