Toro News Partite Le pagelle di Toro-Pescara
Partite

Le pagelle di Toro-Pescara

Manolo Chirico
Ecco le consuete pagelle dei granata dopo la partita contro il Pescara. Dal Toro ci si aspettava molto di più. Gli unici a brillare sono stati il solito...

Ecco le consuete pagelle dei granata dopo la partita contro il Pescara. Dal Toro ci si aspettava molto di più. Gli unici a brillare sono stati il solito D'Ambrosio e i nuovi arrivati Moretti, Bellomo e Immobile, che con il gol dell'ex aveva fatto sperare in una rimonta. Non convince Larrondo e Cerci al momento non sembra quello dello scorso anno.

PADELLI 5:
Incolpevole sul siluro di Ragusa (gol fantasma ma che a detta del protagonista sembrava regolare) ma sul vantaggio iniziale di Maniero poteva fare di più. Indeciso anche in altre occasioni.

GLIK 5:
La prima da capitano non va. E' apparso troppo bloccato sulle gambe.

RODRIGUEZ 5:
Cerca di tenere testa agli avversari ma oggi non riesce a dirigere la difesa come dovrebbe.

MORETTI 6:
Con l'esperienza tappa parecchie falle, buona la prima.

DARMIAN 5:
Sulla destra spinge a tratti e sugli attacchi avversari non difende a dovere.

BRIGHI 5:
Fa fatica anche lui e naufraga in mezzo al centrocampo. (27' st BASHA 6: Entra in campo fa quello che dovrebbe fare una mezzala cercando di attaccare gli spazi a dovere).

BELLOMO 6:
Buona la regia, come esordio non c’è male.

FARNERUD 5:
Parte bene come interno di sinistra, poi si perde in un bicchiere d'acqua nel secondo tempo e non trova il bandolo della matassa (14’ st EL KADDOURI 5.5: non sposta gli equilibri, anche lui non è in giornata).

D'AMBROSIO 6:
Che sia una sicurezza lo hanno capito anche i sassi, ma purtroppo da solo non basta. E anche questa non è una novità.

IMMOBILE 6.5:
Segna il gol dell'ex. Ci prova più di tutti quanti, ma più di questo non poteva fare.


LARRONDO 5:
Ectoplasma. Sbaglia un gol facile nel primo tempo e poi si eclissa (st 17’ CERCI 5: Mezzo voto in più perchè in ritardo di condizione. Si divora un gol in area, dalla stella granata ci si aspetta molto di più).

Manolo Chirico