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Le pagelle di Toro - Verona

Redazione Toro News

PADELLI 6: seppur non sempre trasmetta la giusta sicurezza – in avvio corre un paio di rischi su Toni - non ha colpe particolari sui gol e, piedi a parte, non gli si può criticare nulla.

BOVO 6: spostato da marcatore sul centrodestra al posto di Glik, si comporta bene anche se il cambio di ruolo lo tiene lontano dal vero duello a centroarea, tra Toni e Rodriguez.

RODRIGUEZ 5: sulla valutazione pesa come un macigno il fallo da rigore su Toni, ma in generale el Pelado non brilla facendo rimpiangere il Bovo visto con Bologna e soprattutto Milan.

MORETTI 6: in una serata in cui tutta la difesa fatica a tenere la dritta, anche il “capitano silenzioso” non riesce a condurre la nave con la consueta tranquillità.

DARMIAN 6: solita prestazione pulita per l'esterno destro: giocare dietro a Cerci gli impone di non alzarsi troppo – peculiarità non troppo nelle sue corde – e dalla sua il Toro non corre mai rischi.

BASHA 5.5: il solito motorino instancabile di centrocampo. Tanto, forse troppo vagare per il campo, che lo costringe sempre a inseguire e mai a trovare la posizione giusta nel centrocampo granata.

BELLOMO 5.5: paga l'emozione dell'esordio in serie A. Quando la squadra gira bene lui si fa vedere, ma quando la partita inizia a farsi confusa viene risucchiato dal centrocampo del Verona e sparisce.

FARNERUD 5: proprio non riesce a lasciare il segno il centrocampista svedese. Dopo la bocciatura in cabina di regia, anche da interno non soddisfa e Ventura se ne accorge inserendo l'ex Napoli (st 18' EL KADDOURI 6: entrando a sinfonia in corso non riesce a trovare il tempo giusto per inserirsi nella melodia, ma si vede che il suo spartito è decisamente migliore di quello del compagno).

D'AMBROSIO 6: il solito martello sulla fascia mancina del campo, cerca il gol con la sua specialità – rientro sul destro al limite dell'area e palla chiusa sul primo palo – ma la difesa di Mandorlini gli prende bene le misure.

CERCI 7.5: scrivere “fa reparto da solo” sarebbe addirittura limitativo per descrivere la prestazione dell'Alessio nazionale: non solo regge da solo tutto il peso dell'attacco, ma con un Meggiorini al quale non basta nemmeno la pappa pronta – vd. l'invito a tu per tu con Rafael in occasione del raddoppio – ci vuole ancora il suo zampino a risolvere i problemi (st 38' BRIGHI sv).

MEGGIORINI 4.5: due pali – uno incredibile, l'altro clamoroso – che non compensano una partita giocata sottotono ma soprattutto l'errore a tu per tu con Rafael, fortunatamente risolto dal compagno (st 27' IMMOBILE 6: si sbatte tantissimo per far ammattire la difesa ospite, ma gioca troppo lontano dalla porta).

 

VERONA (4-3-3): Rafael 6; Cacciatore 5.5, Moras 6, Gonzalez 5, Albertazzi 5 (st 14' Cirigiano 5.5); Hallfredsson 5.5, Jorginho 6.5 (st 38' Donadel sv), Romulo 5; Jankovic 5.5, Toni 6.5, Gomez 6 (st 34' Sala sv). All. Mandorlini.

 

Stefano Rosso – Manolo Chirico

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(foto M.Dreosti)