Toro News Partite Torino-Inter 2-2: per i granata una rimonta da applausi
Partite

Torino-Inter 2-2: per i granata una rimonta da applausi

Irene Nicola
L'Inter raddoppia e sembra chiudere la partita, poi la reazione del Torino che si prende d'autorità il 2-2

Sembrava una contesa chiusa dopo il primo tempo, impossibile quasi da riaprire dopo il raddoppio di Bisseck. Invece allo stadio Olimpico Grande Torino succede di tutto. Se a inizio partita erano i cori nerazzurri a prevalere sugli spalti, al triplice fischio sono i tifosi granata a esultare dopo una rimonta da applausi che si concretizza negli ultimi minuti con la splendida rete di Simeone e con il rigore conquistato da Zapata e realizzato da Vlasic.

Le scelte: Ilkhan insieme a Gineitis in mediana, Lazaro sostituisce Pedersen

D'Aversa schiera i granata con il 3-4-1-2 per la sfida contro l'Inter. Tra i pali sempre Paleari. In difesa si riprende lo slot da centrale Ismajli, al rientro dalla squalifica; lo affiancano Coco ed Ebosse. A centrocampo due le novità. Sulle corsie esterne c'è Lazaro, e non Pedersen, a fare coppia con Obrador. In mezzo al campo torna titolare Ilkhan dopo un mese fuori dai radar, con lui Gineitis. Vlasic si posiziona più avanzato dietro al duo d'attacco formato da Simeone e Adams, Zapata rientra tra i convocati e si accomoda in panchina.

Il primo tempo: Thuram anticipa Paleari di testa per il vantaggio

Il Torino prova subito a farsi vedere con un'imbucata di Simeone alla prima incursione. Poi è l'Inter a prendersi carico della gestione del pallone con una lunga manovra, che si concretizza all'8' con il cross di Sucic per la testa di Akanji, specchio mancato di un soffio. La squadra di D'Aversa ha però subito dopo l'occasione per ribattere: i granata recuperano palla alti, Vlasic riceve palla spalle alla porta al limite dell'area, scarica su Coco che tutto solo spara alle stelle. Poco dopo Bisseck impegna Paleari, senza grossi problemi. Si rivede l'Inter dalle parti del Toro al 20' quando Bonny si accentra e poi calcia, centrale, verso Paleari. Un tentativo più insidioso a cui i granata rispondono sfruttando l'idea di Ilkhan, un'imbucata su cui Simeone prova ad arrivare (non riuscendoci) in acrobazia. Molto più concreta la squadra di Chivu, che passa in vantaggio al 23' quando, dopo un'azione telecomandata, il cross di Dimarco (16° assist) pesca lo stacco di Thuram, in anticipo per il colpo di testa sul tentativo di uscita di Paleari. Lo stadio, a prevalenza nerazzurra sugli spalti, esulta con il vantaggio dell'Inter. Prova a uscire il Toro nel finale lanciandosi in avanti con Adams e sfruttando qualche spazio che la difesa nerazzurra dà, come accade quando lo scozzese riesce a servire sulla corsa Lazaro, che va al cross ma senza trovare il tempismo giusto per servire Simeone. Ma l'Inter resta stabilmente in controllo, con Zielinski che spaventa cercando il raddoppio al volo sugli sgoccioli del primo tempo.

Il secondo tempo: Simeone e Vlasic silenziano l'esultanza nerazzurra

I nerazzurri vanno a un passo dal raddoppio a inizio ripresa: Dimarco si trova a tu per tu con Paleari, che d'istinto lo ferma; il pallone finisce sui piedi di Darmian, fermato a due passi dalla linea dalla difesa granata. D'Aversa prova a correre ai ripari con i primi due cambi al 53': Njie sostituisce Lazaro, Marianucci prende il posto di Coco. Il copione però non cambia ed è ancora il Toro a soffrire. Thuram va vicino alla doppietta personale poco prima dell'ora di gioco. Subito dopo, al 61', l'affondo nerazzurro sugli sviluppi di calcio d'angolo: in battuta il solito Dimarco, con il solito cross al bacio ma questa volta per il colpo di testa di Bisseck. Esplode ancora lo stadio per il 2-0 in favore della squadra di Chivu. Ancora cambi tra le fila granata cinque minuti dopo: Zapata per Adams, Casadei per Gineitis. Questa volta la reazione arriva perché in campo c'è un altro Toro, che al 70' con un'azione da manuale accorcia le distanze. Ismajli porta palla per vie centrali, poi lancia in profondità Simeone, tacco per lasciare il pallone a Ilkhan che d'esterno lo ridà al Cholito servendogli la palla per scavalcare Sommer. È 1-2 all'Olimpico Grande Torino, dove per la prima volta sono i tifosi granata a sovrastare quelli nerazzurri. Fino a qualche minuto prima la partita sembrava chiusa, dopo il gol di Simeone invece la squadra di Chivu inizia a tremare mentre quella di D'Aversa prende coraggio. L'argentino va a un passo dalla rete del pari qualche minuto dopo aver riaperto la contesta, poi è Njie in girata a sbattere contro Sommer. Inter in difficoltà e attaccabile, cosa che fa Zapata al 79' cercando di scavalcare Carlos Augusto. L'incornata del capitano granata carambola sul braccio del difensore brasiliano, la cui posizione viene giudicata innaturale. Rigore, sul dischetto si presenta Vlasic senza timori reverenziali: Sommer intuisce l'angolo alla sua destra, ma non ci arriva e incassa il 2-2. Ferita, l'Inter reagisce d'orgoglio e prova a riportarsi avanti, ma il gol di Mkhitaryan è subito segnalato in fuorigioco; nel frattempo il Torino ci riprova con Casadei, Njie e Zapata. Cinque minuti di recupero. D'Aversa fa uscire Simeone, salutato da un'ovazione, per dare spazio a Tameze. Chivu osserva dalla panchina Zielinski sfiorare la rete con un diagonale a fil di palo, che non entra. Finisce 2-2, un punto che per il Torino vuol dire salvezza matematica e che arriva dopo una reazione da squadra a un doppio svantaggio pesante.