Torino-Juventus 2-2, D'Aversa: "Come avessimo vinto. Tifoso ferito? Problema culturale"
Al termine di Torino-Juventus 2-2, il tecnico granata Roberto D'Aversa ha parlato ai microfoni di Sky. Di seguito le dichiarazioni.
"Per come si era messa è come se avessimo vinto. Ci tenevamo davanti al nostro pubblico, questa è stata la partita dell'amore tra noi e i tifosi. Quello che successo al di fuori dello stadio è un problema culturale e dobbiamo migliorare sotto ogni aspetto. Non è possibile che una tifoseria decida se giocare o meno una partita e il contatto con i calciatori. Questo purtroppo è un problema culturale che ci portiamo avanti, il derby è bello giocarlo davanti alle famiglie e senza la preoccupazione che sia tutto a posto fuori. Il bello del derby è o sfottò di chi vince o chi perde".
D'Aversa a Dazn
Il tecnico si è poi presentato davanti alle telecamere di Dazn.Quali sensazioni sulla gara?
“Se lo meritava il nostro pubblico che questa sera è venuto in maniera numerosa a vedere il derby. Lo meritavano anche i miei ragazzi che hanno fatto una prestazione da Toro. Essendo andati sotto di due gol sono stati bravi a recuperare la partita. Ci tenevamo a dimostrare lo spirito di club storico di non mollare mai. Farlo in un derby dà ancora più soddisfazione. E’ la partita dell’amore, quello nostro nei confronti del nostri tifosi e quello del nostro popolo nei confronti del Torino. Questa serata è andata bene per il percorso che abbiamo fatto dentro casa e quindi questa squadra era meritevole di una serata del genere".
Avete deciso il futuro?
"C'è soddisfazione, perché quello che ci ha chiesto la società lo abbiamo raggiunto. Chiaro che come ho già detto sarò sempre riconoscente al presidente e al direttore di avermi chiamato, per avermi dato la possibilità di allenare un grande club e se questo possa bastare non lo so, ma noi ci siamo buttati dentro nel lavoro con l'obiettivo di arrivare alla partita di questa sera e poi trarre le conclusioni. La società deve essere libera di fare le proprie scelte e approfitto per augurarmi che il tifoso che ha avuto dei problemi sia nelle migliori condizioni, sia io sia il Torino che i tifosi della Juventus".
Come avete vissuto il pre-gara?
"Io avevo mia moglie e i miei figli qui allo stadio... Dobbiamo migliorare a livello culturale, non è possibile che in una partita di calcio dobbiamo preoccuparci dei nostri familiari. E' una sconfitta per tutti vedere i tifosi della Juventus andare via dallo stadio. Però questo non è un problema soltanto del calcio ma un problema culturale che ci portiamo in Italia. Mi auguro che in futuro si possa migliorare, perché le partite di calcio vadano giocate e combattute sportivamente parlando ma poi al di fuori ci deve essere il libero arbitrio di poter venire a una partita con i propri figli, familiari senza starsi a preoccupare di incidenti o di quello che deve essere successo. Purtroppo siamo indietro rispetto agli altri paesi".
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