Torino-Sassuolo 2-1, D’Aversa in conferenza: “Le critiche post Udine? Vi avevamo abituati bene”
Termina 2-1 la prima gara della trentaseiesima giornata di Serie A. Il Torino ha battuto il Sassuolo in rimonta e al termine dell'incontro il tecnico granata Roberto D'Aversa ha rilasciato le proprie dichiarazioni in conferenza stampa.
“L’immagine più bella di questa partita è l’abbraccio finale dei ragazzi; ho un gruppo che ragiona di squadra, partecipano tutti, chi ha giocato e chi no”. Cosa dice a livello personale? “C’è stato un momento in cui avevamo due punti di media a partita. Indipendentemente dalle partite in casa o fuori, abbiamo iniziato un percorso e pensiamo a far sì che il Torino scenda in campo da Torino. In casa questo è successo in tutte le circostanze. Il dispiacere è che non c’erano i tifosi a godersi questi risultati che sono frutto del lavoro quotidiano. Stiamo facendo delle cose importanti, abbiamo messo le nostre regole, che sono molto importanti. Nelle prime settimane ho perso più tempo a sistemare alcune faccende che a parlare dell’aspetto tattico. I risultati uno li fa se i giocatori si mettono a disposizione, non lo dico perché non voglio prendermi i meriti, ma è perché è così”.Cosa intende per regole? “Intendo la metodologia del lavoro, dal fare colazione tutti insieme a fare pesi tutti i giorni. Abbiamo portato una metodologia che ha portato ordine, per far sì che arrivassero le prestazioni, perché poi i risultati sono figli di questo”.Tante difficoltà, tra cui anche le voci, ma la squadra oggi ha dato la sensazione di tenere anche a lei. “Quello che mi rende orgoglioso, come detto, è l’abbraccio finale perché a volte il giocatore che non entra non festeggia la vittoria come chi è stato protagonista. Ai ragazzi ho detto che, a prescindere dal nostro futuro, dobbiamo portare il Torino come merita, perché quando sono arrivato eravamo a tre punti dalla B. I ragazzi avevano difficoltà, ma poi hanno fatto un percorso importante. All’epoca poteva esserci del malumore, ma adesso i ragazzi stanno dimostrando di essere giocatori da Toro. A volte le prestazioni possono far pensare che non ci tengono, ma se fosse così non saremmo usciti da quella situazione. Abbiamo portato a casa la salvezza velocemente, ora dobbiamo portare il Toro nella miglior posizione di classifica possibile. Ora mancano due partite, la trasferta di Cagliari e il derby in casa, dobbiamo fare il massimo. Io sono orgoglioso di come i ragazzi lavorano quotidianamente. A volte poi arrivano prestazioni meno positive, ma anche quelle sono legate a episodi, perché magari a Udine se Simeone fa gol subito le cose vanno diversamente e si parla di un Torino che ha saputo sopperire alle assenze. I ragazzi ci stanno abituando bene, quindi è normale che quando ci sia un passo falso ci siano critiche”.Stasera ha incrociato la società? “Certo che li ho incrociati. Mi hanno fatto i complimenti per la partita. Dopo una vittoria contro un avversario di questa qualità, è giusto mettere il focus solo sulla prestazione dei ragazzi”.
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