Toro News Partite Udinese-Torino 2-0: granata verso il 4 maggio con una prova non all'altezza
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Udinese-Torino 2-0: granata verso il 4 maggio con una prova non all'altezza

Enrico Penzo
Una sfida in cui organizzazione e dettagli hanno avuto un peso determinante nell’economia del risultato. Ecco il racconto e l’analisi completa dei 90 minuti.

Triplice fischio al Bluenergy Stadium: l'Udinese batte il Torino 2-0 e conquista tre punti preziosi in chiave salvezza. Una gara che i friulani hanno saputo gestire con personalità, sbloccandola nel finale del primo tempo e raddoppiando ad inizio ripresa. Il Torino, dal canto suo, non è mai riuscito a reagire con convinzione, mostrandosi fragile nei momenti chiave e incapace di rientrare in partita. Ecco il racconto e l'analisi completa dei 90 minuti.

Ehizibue trova il gol allo scadere del primo tempo

Il primo tempo si apre in modo caotico e subito pericoloso: la gestione difensiva è imprecisa e Paleari si trova costretto a fronteggiare un due contro uno, correndo un rischio enorme. Il pericolo rientra, ma il segnale è chiaro fin dai primissimi minuti. Al 6' arriva la prima grande occasione per il Torino: Lazaro parte in falcata, prende l'Udinese in contropiede, penetra in area e serve rasoterra al centro per Simeone. Okoye è reattivo e sventa la minaccia. Poco dopo, su calcio d'angolo, il Torino prova lo schema: l'esecuzione è buona, ma al momento del tiro Gineitis manca clamorosamente l'impatto con il pallone, sprecando un'opportunità costruita bene.

Risponde l'Udinese all'11': dopo un rimpallo Kabasele si ritrova il pallone in area e colpisce a botta sicura, ma Coco salva in modo provvidenziale sulla linea. Sullo schema successivo da corner ci prova anche Solet, senza però trovare lo specchio: doppio brivido per la retroguardia granata in pochi secondi. Al 22' l'Udinese crede di trovare il vantaggio con un'azione rocambolesca: Gineitis perde palla con disattenzione, Zaniolo conclude su Paleari, Buksa colpisce il palo a porta vuota e sulla ribattuta Zaniolo insacca. La rete viene però annullata dal VAR per fuorigioco dello stesso Zaniolo.

Al 31' ci prova ancora Zaniolo: sulla destra, scatta, si accentra e di sinistro cerca il tiro. Coco è bravissimo ad intercettare e spedire in corner. Una prova più solida rispetto alle ultime uscite per l'ex Las Palmas, che in questa occasione risponde presente con continuità, figurando tra i più reattivi e affidabili del primo tempo. Al 35' Zaniolo pennella una punizione perfetta, pescando la testa di Solet a due passi dall'area di rigore. Il centrale però non riesce a dare potenza al colpo di testa e regala il pallone tra le braccia di Paleari. Occasione sprecata per l'Udinese. Successivamente i ritmi calano notevolmente e il match diventa più bloccato e frammentato, con entrambe le squadre che faticano a costruire trame pericolose.

Il recupero regala però il colpo di scena: l'Udinese trova l'1-0 con Ehizibue. I friulani ottengono una rimessa laterale sulla trequarti, Coco anticipa ma perde il pallone; Ekkelenkamp aggira Gineitis e fa partire una traiettoria velenosa sul secondo palo che Obrador non riesce a controllare, così dietro di lui arriva Ehizibue pronto a insaccare. Il primo tempo si chiude con il vantaggio last-minute dell'Udinese.

Kristensen nella ripresa segna il 2-0

Ad inizio secondo tempo di riprende esattamente da dove si era finito. La ripresa infatti si apre con un ulteriore colpo per il Torino: al 51' Kristensen incorna su corner staccando da solo in area, sfruttando anche un'uscita a vuoto di Paleari, e firma il 2-0 per l'Udinese, con Lennon Miller che serve l'assist per il raddoppio friulano. La situazione si complica ulteriormente per i granata, che faticano subito a reagire. Al 56' D'Aversa prova a scuotere la squadra con un doppio cambio: fuori Ilkhan e Casadei, dentro Prati e Kulenovic. Al 63' il Torino cerca spazio con qualche scambio interessante e tenta la conclusione dalla distanza con Obrador, ma il pallone termina alto sopra la traversa. Risponde l'Udinese poco dopo con un cross di Zaniolo verso Ekkelenkamp, ma Paleari è attento e dice no. Al 65' esce Obrador per Biraghi, al 70' tocca invece a Simeone lasciare il posto a Njie.

Il secondo tempo mostra un grandissimo squilibrio mentale tra le due squadre: i granata entrano nella ripresa con l'atteggiamento sbagliato, manca la voglia di incidere e la squadra sembra già rassegnata ancor prima di giocarsi le proprie chance. Il segnale più emblematico arriva al 73', quando Lazaro cerca di portare palla e la mette in mezzo senza trovare nessun compagno: il giocatore gesticola e si lamenta visibilmente, perché la squadra era rimasta troppo indietro. Dal 75' il Torino prova timidamente a cambiare rotta: qualche spunto di Njie e un maggiore movimento offensivo danno un minimo di vivacità alla manovra granata, con la corsia mancina che risulta la più attiva nel tentativo di creare pericoli. Dal 75' il Torino prova timidamente a cambiare rotta: qualche spunto di Njie e un maggiore movimento offensivo danno un minimo di vivacità alla manovra granata, con la corsia mancina che risulta la più attiva nel tentativo di creare pericoli. Sforzi però tardivi e insufficienti per riaprire una partita ormai già compromessa, contro un'Udinese che nel secondo tempo amministra senza troppi affanni e porta a casa un 2-0. Il triplice fischio è accompagnato dai consueti cori dei pochi tifosi granata presenti, ancora una volta diretti contro il presidente Urbano Cairo: l'ennesimo pomeriggio amaro per una tifoseria che è ormai fin troppo abituata a queste uscite. Così il Torino arriva alla commemorazione di Superga con una prova non all'altezza.