Toro News Rassegna Stampa La prova d'orgoglio e il ricordo dello scudetto: i temi granata sui giornali
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La prova d'orgoglio e il ricordo dello scudetto: i temi granata sui giornali

Andrea Croveri
Pulici, Zaccarelli, Claudio Sala e Salvadori sul 16 maggio, D'Aversa ferma l'Inter. La rassegna stampa odierna

Nella gara di domenica 26 aprile il Toro ha mostrato grinta e orgoglio, approcciandosi con coraggio e compiendo una bella rimonta contro l'Inter capolista.

Il colpo di reni ha rallentato i nerazzurri che sul vantaggio per 2-0 sembravano avere i tre punti in tasca: "La capolista va avanti con Thuram e Bisseck, ma non fa i conti con la reazione dei granata" scrive La Gazzetta dello Sport. L'Inter aveva l'occasione per vincere lo scudetto a Torino in caso di determinate condizioni che in ogni caso non si sono concretizzate, ora il titolo dista tre punti. Il quotidiano premia anche la stagione di Simeone, arrivato in doppia cifra: "Dietro c’è tanto lavoro fisico e mentale. Due mesi fa abbiamo capito che dovevamo cambiare tutti" ha commentato il Cholito.

"Per D’Aversa adesso sono 14 i punti in 8 partite: è imbattuto al Grande Torino" si legge invece su Tuttosport. Grande Torino, pieno però di maglie dell'Inter: "Circa 14 mila i sostenitori nerazzurri: praticamente il doppio rispetto ai 7 mila granata". Con il pari la salvezza aritmetica è stata raggiunta e la buona prova ha messo in luce Ilkhan: "Un bijoux nel primo tempo la palombella per Simeone che però manca il pallone un niente. Combinazione che invece riesce alla perfezione tra i due sul gol del 2-1".

Ieri è stata inaugurata la mostra "16 maggio 1976: Toro, lassù qualcuno ti ama" a Villa Claretta. Per l'occasione, come racconta l'edizione torinese del Corriere della Sera, c'erano quattro glorie del passato: Pulici, Zaccarelli, Claudio Sala e Salvadori. Le parole dell'ex bomber: "'Sono stati i miei compagni a farmi diventare il grande Pulici', dice, riconoscendo il lavoro oscuro di Salvadori ('mi impediva di arretrare e legnava i miei marcatori') e i cross con il contagiri di Sala e Zac".

Anche su La Stampa si scrive sulle vecchie glorie del Torino a Villa Claretta: "Il Poeta del gol evidenzia il rapporto con il tecnico Gigi Radice, il fattore decisivo. 'Lo conoscevo dai tempi del Monza e mi mise a fare l'ala dandomi il numero 7, pensavo fosse impazzito, non avevo la velocità, ma è stato bravo, è riuscito a far giocare la squadra come voleva lui'". Sul quotidiano sono presenti anche le parole di D'Aversa: "Abbiamo messo sotto la squadra che vincerà lo scudetto".