La Stampa: “Toro-Milan, è già un crash test. Abate e il tremendismo granata”
"Quello contro il Milan è un Crash test". È questa la definizione usata da La Stampa per inquadrare il debutto stagionale del Torino. Stasera, alle ore 20.45 allo stadio Grande Torino (dove sono attesi oltre 24 mila spettatori), andrà in scena l'esordio casalingo dei granata in Serie A contro il Milan. Una sfida densa di incognite, ma anche di grandi aspettative per la prima panchina nel massimo campionato di Ignazio Abate, grande ex di serata. Come sottolinea il quotidiano torinese, il tecnico 39enne ha le idee chiare ed è pronto a trasmettere la giusta personalità alla sua squadra. Durante la conferenza stampa della vigilia, Abate ha espresso grande fiducia nei suoi uomini: "Abbiamo iniziato un percorso di crescita con concetti e principi nuovi, ci sono tanti dettagli da migliorare, ma sono felicissimo di come i ragazzi stiano assimilando certe idee. Li ho visti tutti coinvolti". Nonostante la portata dell'avversario, l'allenatore granata non vuole alibi e chiede un atteggiamento propositivo: "Il Milan è un privilegio da affrontare, ma voglio vedere una squadra terribile, anzi tremenda come impone la storia di questa società". Sul fronte delle scelte tattiche, La Stampa analizza le probabili decisioni dell'allenatore. In porta ci sarà il diciannovenne Mascardi, vista l'assenza per squalifica di Cömert, Comuzzo traslocherà così sulla sinistra, con Ismajli al centro e Coco a completare il reparto a destra. Sulle corsie esterne, spazio a Cacciamani a sinistra e a una probabile staffetta a destra tra Pedersen e il nuovo arrivato Fortini, già pronto a ritagliarsi un ruolo importante. In mediana la diga sarà formata da Fitz-Jim e Gineitis, con Luongo pronto a subentrare. Sulla trequarti, alle spalle del punto fermo Simeone (sei reti nelle ultime sette uscite all'Olimpico), agiranno Vlasic e Casadei, in vantaggio nel ballottaggio con Njie. Resta viva anche l'ipotesi della doppia punta, visto il probabile recupero di Zapata e le opzioni formate da Adams e Kulenovic. Sullo sfondo resta un calciomercato ancora aperto, ma Abate preferisce concentrarsi unicamente sul campo: "La dirigenza sta lavorando 24 ore al giorno, ma parlarne ora sarebbe una mancanza di rispetto verso i miei ragazzi".
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Maggiori dettagli nell'edizione odierna de La Stampa.
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