L'aria del derby, D'Aversa e Zapata: Torino, le notizie più importanti
Ultimo turno di campionato per il Torino, con l'appuntamento più atteso del mondo granata: il derby della Mole contro la Juventus di Luciano Spalletti. I granata vogliono essere protagonisti, i bianconeri necessitano dei tre punti per alimentare le vane speranze di accesso alla Champions League.
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La Gazzetta dello Sport analizza la stracittadina: "È un brivido ma anche tensione. Il solo pensiero genera emozione, libera adrenalina. Perché c'è un'unica richiesta in cima alle riflessioni di un allenatore che sta per tuffarsi per la prima volta nella sua vita nelle atmosfere del derby della Mole da allenatore del Toro. Un solo comandamento scritto sulle tavole da derby consegnate da Roberto D'Aversa ai calciatori: "È arrivato il momento di fare la storia".
Spazio a Tuttosport: "Roberto D’Aversa conosce bene il passato del Torino di Urbano Cairo (una vittoria nel derby in 21 anni, nel 2015, in mezzo a 28 sconfitte e 8 pareggi, 57 gol incassati e solo 16 segnati), sa a menadito da dove arriva, ma ancora non possiede certezze sul domani. Sul domani reale, cioè da domani in avanti: non soltanto un futuro in senso vago. «Di domani non c’è certezza» è in questo caso un concetto molto terra terra, per D’Aversa e per Cairo".
L'atmosfera della stracittadina era già carica durante l'allenamento a porte aperte del Filadelfia, come ha sottolineato Corriere: "Un fragoroso applauso ha accolto l’ingresso in campo dei granata. Poi si è levato il primo di tanti cori gettonatissimi nella hit parade della stracittadina torinese: «Chi non salta bianconero è». Assenti gli infortunati Marianucci, Aboukhlal, Anjorin e Savva (presente invece Maripan, questa sera squalificato come l’ex granata Bremer). Tra i più applauditi Casadei e Adams, autori di una doppietta e una tripletta nella partitella in famiglia..."
Tra i più acclamati al Filadelfia c'era anche Zapata, come riferito da La Stampa: "Il più acclamato al Filadelfia, la carta in più del Torino. I tempi cambiano e pure gli infortunipesano, ma i punti di riferimento restano. E se c'è un giocatore al quale il mondo granatacontinua ad aggrapparsi è Duvan Zapata, 35 anni e la grande voglia di giocare finalmente underby da protagonista, dopo tante occasioni sprecate".
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