Selvaggi a Tuttosport: "Ai miei tempi c'era un presidente ambizioso. Ora..."
"Al Toro si tira a campare. Ogni anno la stessa storia". Franco Selvaggi non usa mezze misure per descrivere il momento del Torino. Intervistato da Tuttosport, l’ex attaccante granata (in granata tra il 1982 e il 1984) parla del presente del club con un certo rammarico: "Da tifoso sono amareggiato, questo vivacchiare mi intristisce molto". Una fotografia che parte soprattutto dal rapporto tra il blasone del Toro e le ambizioni della società. Il confronto con il passato è inevitabile. Selvaggi ricorda i suoi anni in granata e la figura dell’allora presidente Sergio Rossi: "Ai miei tempi il presidente era Sergio Rossi: lui sì che era ambizioso". Da qui nasce il rimpianto per un Torino che, secondo l’ex attaccante, potrebbe puntare più in alto. Non necessariamente per vincere tutto, ma almeno per costruire una squadra con obiettivi più ambiziosi rispetto alla semplice permanenza in Serie A.
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Il campione del Mondo del 1982 si sofferma anche sui singoli. Su Nikola Vlasic il giudizio è positivo, con una precisazione tattica: "Vlasic è un ottimo giocatore, ma lo vedo più mezzala che trequartista". Tra le note positive degli acquisti di Petrachi indica invece Rolando Mandragora: "È una delle note positive: su di lui si può sempre contare". Un riconoscimento a uno dei giocatori che, secondo Selvaggi, possono dare maggiore equilibrio e affidabilità al gruppo. Il concetto centrale, però, resta quello iniziale. "Al Toro si tira a campare" è una frase che racchiude tutta la critica dell’ex granata: il problema non è soltanto la posizione in classifica, ma la sensazione di vivere ogni stagione senza un vero salto di qualità. E per un club con la storia del Toro, secondo Selvaggi, continuare a vivacchiare rischia di diventare la normalità. Proprio ciò che, da tifoso, dice di non riuscire più ad accettare.
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