Toro News Senza categoria Il "rebus" del centrocampo di Abate: Braganca guida, Casadei spinge. E occhio a Ilkhan...

Il "rebus" del centrocampo di Abate: Braganca guida, Casadei spinge. E occhio a Ilkhan...

Eugenio Gammarino
La qualità di Bragança, i muscoli di Casadei e la scossa Ilkhan: così Abate ridisegna la mediana granata

La sosta per le Nazionali si sta rivelando una benedizione per Ignazio Abate, quantomeno per l'ampiezza e la qualità delle opzioni che si ritrova a gestire sulla linea mediana. Nelle prime uscite stagionali il centrocampo del Torino ha spesso cambiato pelle, passando dalla necessità di trovare equilibrio immediato alla ricerca di maggior tasso tecnico. Ora, però, con la crescita delle nuove pedine e i rientri dall'infermeria, la domanda sorge spontanea: Abate è pronto a rivoluzionare il reparto o confermerà le sue certezze?

Le certezze da cui ripartire: Bragança alza i giri, la sorpresa Ilkhan

Se c'è un elemento che ha catturato l'attenzione della piazza nelle ultime uscite, quello è Daniel Bragança. Arrivato allo scadere del mercato dallo Sporting Lisbona, il portoghese ha dimostrato un impatto sorprendente per qualità di palleggio, visione di gioco e intelligenza tattica. La pausa gli sta servendo per raggiungere il 100% della condizione fisica: per Abate rappresenta l'incursore di qualità perfetto sia per il 3-5-2 sia per l'eventuale passaggio al 4-3-1-2. Accanto a lui, un'altra pedina imprescindibile è Fitz-Jim. Il centrocampista olandese ha finora garantito dinamismo, strappi e un lavoro di raccordo fondamentale tra i reparti, risultando spesso tra i più positivi. La vera variabile delle ultime settimane è però Emirhan Ilkhan. Il giovane turco, autore di ottime prestazioni con la propria Nazionale e decisivo nel secondo tempo contro il Bologna, spinge con forza per scalare le gerarchie. Abate ne apprezza la crescita costante e la personalità, e non è escluso che possa ritagliarsi uno spazio dal primo minuto già alla ripresa contro l'Udinese.

Il ritorno di potenza e centimetri: Casadei scalda i motori

L'altra grande novità è il recupero di Cesare Casadei. Dopo lo stop muscolare patito al debutto contro il Milan e una ventina di giorni di recupero, l'ex Chelsea e Leicester è tornato a correre a pieni ritmi al Filadelfia. Il suo rientro non è affatto banale: porta in dote centimetri, potenza fisica, presenza nell'area avversaria e potenziale d'inserimento da gol. Abate lo sta provando prevalentemente nel ruolo di mezzala, posizione già ricoperta lo scorso anno e che gli permetterebbe di inserirsi negli spazi. Con l'inserimento di Casadei, l'idea di passare in pianta stabile alla difesa a quattro con un centrocampo a tre a trazione anteriore (Bragança-Fitz-Jim-Casadei) diventa un'ipotesi estremamente concreta.

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BURNLEY, ENGLAND - AUGUST 2: Cesare Casadei of Torino FC in action during the Pre-Season Friendly match between Burnley and Torino FC at Turf Moor on August 2, 2026 in Burnley, United Kingdom. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Il "nodo" Gineitis: rendimento sottotono e sirene scozzesi

In un reparto così affollato e ricco di talento, chi sta facendo più fatica a trovare la giusta dimensione è Gvidas Gineitis. Il lituano finora non ha reso come la società e il tecnico speravano, alternando prestazioni timide ad amnesie tattiche che ne hanno limitato l'impiego. Abate si aspetta molto di più dall'ex Spal in termini di intensità, cattiveria agonistica e continuità nell'arco dei novanta minuti. Nel frattempo, attorno al suo profilo si agitano le voci di calciomercato. Come evidenziato dai quotidiani, il Celtic continua a seguirlo con grande interesse e lo stesso giocatore ha aperto ad una possibile esperienza all'estero per trovare maggiore continuità. Con una valutazione che si aggira intorno ai 10 milioni di euro, il suo futuro potrebbe essere lontano da Torino già nelle prossime sessioni, a meno che il campo non regali una sterzata immediata.

PINZOLO, ITALY - JULY 21: Cesare Casadei of Torino FC, Gaetano Oristanio of Torino FC, Zakaria Aboukhlal of Torino FC, Gvidas Gineitis of Torino FC during the Torino FC Training Camp on July 21, 2026 in Pinzolo, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Ora Abate deve decidere: come può cambiare il Toro?

Alla ripresa del campionato, Abate si troverà di fronte a un piacevole problema di abbondanza. Con il 3-5-2, puntando sulla continuità, il tecnico granata andrebbe a comporre una mediana d'esperienza e sostanza con Mandragora in regia, Bragança e Fitz-Jim (o Casadei) ad agire da mezzali di spinta. Se si concretizzasse, invece, una rivoluzione con il passaggio al 4-3-1-2 l'ex Juve Stabia potrebbe puntare su una linea a tre in mediana composta da Casadei, Bragança e Fitz-Jim o Ilkhan, con Vlasic o Oristanio ad agire sulla trequarti dietro alle due punte. Quel che è certo è che il centrocampo del Torino, dopo settimane di rodaggio, ha cambiato marcia: la concorrenza è altissima e per conquistare una maglia da titolare servirà grande impegno e intensità fin dal primo minuto di allenamento al Filadelfia.

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