Lazio, l'esodo del paradosso: tifosi compatti in trasferta, in casa continua il gelo
Lo avevano promesso all’inizio della stagione e stanno mantenendo la parola: niente abbonamenti e stadio di casa disertato per protesta, ma presenza massiccia e costante in ogni sfida fuori dalle mura amica. Dopo i sold out registrati nei settori ospiti a Bologna, Udine e Venezia, la tifoseria organizzata della Lazio si prepara a un vero e proprio esodo anche a Torino per il big match contro la Juventus. I duemila biglietti riservati ai sostenitori biancocelesti all’Allianz Stadium sono andati esauriti nel giro di pochissimo tempo dall'annuncio dei gruppi della Curva Nord.
In trasferta si, in casa no: il paradosso del mondo Lazio
Una dimostrazione d'affetto travolgente per la squadra guidata da Gennaro Gattuso, attualmente prima in classifica e reduce da un inizio di campionato entusiasmante, scandito da tre vittorie in tre gare esterne. A Torino non ci sarà una coreografia speciale (decisione presa dai tifosi visto l'annunciato sciopero del tifo da parte dei supporters juventini), ma il colpo d'occhio nel settore ospiti sarà comunque di quelli importanti. Il paradosso del "caso Lazio", discusso persino dalla stampa estera, vede da una parte la squadra che vola sul campo, dall'altra una frattura insanabile tra la maggioranza del popolo biancoceleste e la presidenza di Claudio Lotito. Un muro contro muro che non accenna a sgretolarsi nemmeno davanti ai risultati sportivi. A testimoniare il clima di irriverente contestazione c’è poi il curioso episodio emerso nelle ultime ore: dopo la multa da 5.000 euro comminata al Monza dal Giudice Sportivo per i cori offensivi rivolti dai supporter brianzoli contro Lotito nell'ultima giornata, tra i tifosi laziali è partita sui social una colletta per raccogliere la somma e girarla al club lombardo. Un ulteriore capitolo di una battaglia che per la gente di fede laziale supera di gran lunga le vicende del campo e tocca questioni di identità e dignità.
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