Toro News Toro 360 minuti per Ismajli con l’Albania: Abate può ancora ignorarlo?

360 minuti per Ismajli con l’Albania: Abate può ancora ignorarlo?

Andrea Croveri
Maran punta su Ismajli, il segnale mandato ad Abate è evidente: ecco come il difensore torna dalla sosta con la nazionale

Ardian Ismajli è a Torino da poco più di un anno e ormai abbiamo imparato a conoscerne pregi e difetti. È un difensore arcigno in marcatura, alto quasi un metro e novanta e forte di testa. In più, nei mesi con D’Aversa è cresciuto anche nella gestione del pallone. Il problema principale resta la tenuta fisica: gli stop muscolari sono arrivati con una certa frequenza, non soltanto al Torino, e nell’arco di una stagione gli hanno spesso fatto saltare diverse partite. Per il resto, quando sta bene, Ismajli offre struttura, aggressività ed esperienza. Caratteristiche che finora non gli sono comunque bastate per diventare una presenza fissa nella difesa di Abate, visto che il tecnico ha preferito affidarsi soprattutto ad altre soluzioni.

La linea Comuzzo-Coco-Cömert è stata quella più utilizzata, senza però riuscire a dare al reparto solidità. Va detto che qui il discorso va oltre i singoli: il Toro ha subito gol in tutte le gare di campionato ed è sempre andato sotto per primo, ritrovandosi a dover rincorrere. L’unica eccezione è arrivata contro il Modena in Coppa Italia, squadra di Serie B. La difesa, insomma, resta uno dei problemi principali da risolvere. Ed è proprio in questo contesto che Ismajli torna a disposizione dopo una sosta che, con l’Albania, gli ha restituito continuità.

Come torna Ismajli a Torino

Rolando Maran lo ha utilizzato sempre. Ismajli ha giocato tutte e quattro le partite della sosta, 360 minuti su 360, al fianco del capitano Berat Djimsiti e dentro una difesa nella quale ha avuto responsabilità importanti. L’Albania ha chiuso il periodo con tre vittorie e una sconfitta, quella contro la Finlandia, e il centrale del Toro ne è uscito con ritmo e fiducia. Anche lì qualche errore non è mancato, soprattutto in alcune letture difensive, ma Ismajli ha saputo reagire e restare dentro la partita. Ha rimediato due ammonizioni, ha accompagnato l’azione quando ne ha avuto la possibilità e si è preso anche compiti in fase di impostazione, lasciando spesso a Djimsiti maggiore copertura.
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Per Ismajli sono stati anche 360 minuti preziosi sul piano della continuità fisica, proprio quello che negli ultimi anni è stato il suo punto più delicato. Adesso rientra al Filadelfia con quattro partite intere sulle gambe e una fiducia che la gestione Maran ha decisamente alimentato. Il contrasto con le prime giornate di stagione a Torino è evidente: da una parte un allenatore che lo ha tenuto in campo per tutta la sosta, dall’altra Abate che finora gli ha concesso uno spazio decisamente più ridotto. E con una difesa che continua a incassare gol, difficile non tornare a chiedersi se Ismajli non meriti di essere rivalutato.

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