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Adem Ljajic e Daniele Baselli: le chiavi tattiche del Toro camaleontico

Silvio Luciani

Focus On / Baselli e Ljajic si metteranno a disposizione di Mazzarri, e saranno le chiavi tattiche del suo Toro camaleontico

Un Toro camaleontico, imprevedibile, capace di interpretare le partite e gestire i momenti: è questo il diktat di Walter Mazzarri, e in questa direzione è andato il lavoro di Bormio. Se la difesa a tre è il mantra indiscutibile, centrocampo e attacco possono variare in base alle esigenze, come è già stato possibile osservare nel finale dello scorso campionato. E allora il 3-5-2 predefinito può benissimo diventare un 3-4-3 anche a partita in corso e senza bisogno di cambiare uomini, e lo stesso 3-4-3 può essere offensivo o più accorto a seconda delle variabili. Com'è possibile? Grazie a due giocatori duttili e fondamentali come Adem Ljajic e Daniele Baselli.

TUTTOCAMPISTI - Sono loro le variabili del Toro di Mazzarri, su di loro il tecnico granata sta imperniando il suo Torino camaleontico. L'analogia ripetuta da molti addetti ai lavori è quella fatta con Marek Hamsik, che era il cursore del Napoli di Mazzarri e in base al proprio atteggiamento riusciva a variare l'atteggiamento tattico del sistema di gioco. Baselli è già stato provato in quel ruolo con ottimi risultati sia nello scorso campionato (vs. Sampdoria) che nel ritiro di Bormio, sintomo del fatto che Mazzarri lo considera un jolly importantissimo per il proprio scacchiere.

http://www.toronews.net/toro/ljajic-il-ritorno-e-da-applausi-grinta-ed-eurogoal-in-partitella/

LJAJIC - Il finale di campionato di Adem Ljajic è noto a tutti. Mazzarri gli ha richiesto grandi sacrifici, la solita tecnica e corsa da mezzala. Anche in Nazionale (prima del cambio di modulo) è stato impiegato da centrocampista dimostrando che, applicandosi, può essere fondamentale. Ora, al Filadelfia, Mazzarri lo sta abituando a fare entrambe le fasi, rendendo possibile il suo utilizzo anche da terzo di centrocampo. Le varianti sono quindi infinite, ma i numeri lasciano il tempo che trovano: sarà invece l'atteggiamento tattico e la posizione di Ljajic e Baselli, motori immobili dei granata, a dettare il grado di offensività del Torino camaleontico di Walter Mazzarri.