Toro News Toro Aquilani verso il Sassuolo? La contestazione granata preoccupa il tecnico

Aquilani verso il Sassuolo? La contestazione granata preoccupa il tecnico

Davide Bonsignore
D'Aversa, Abate, Aquilani, Juric, dietro l'ombra di Ventura: tanti tecnici, un unico posto. Chi siederà sulla panchina granata? Non è solo una scelta del Toro

Tra chi ha giocato troppo a Fifa, o a Football Manager o al più maneggevole OSM, tutti gli appassionati di calcio tendono a vivere il periodo estivo troppo alla leggera. Portare Messi al Torino era facile: bastava vendere tutta la squadra e sia il Barcellona sia il giocatore non potevano far altro che accettare la destinazione. Nel mondo reale, purtroppo - romanticamente parlando -, non è così. I fattori da considerare sono molteplici e, come se non bastasse, non sono solo economici. Anche quando un giocatore - o, in questo caso, un allenatore - ha un prezzo accessibile che la società è disposta a pagare, non è detto che il trasferimento si possa verificare. Nell'ambito della prima e più importante operazione di mercato del Torino in questa sessione estiva, vale a dire la scelta dell'allenatore, questo non è un fattore da sottovalutare.

Abate o Aquilani: sicuri dipenda solo dal club granata?

In questa prima settimana di assenza dal calcio giocato - chi considera la finale di Champions? - si sono fatti vari nomi e si sono portate avanti varie ipotesi su chi potrà essere il prossimo allenatore del Torino. Tra chi spera in una permanenza di D'Aversa, come fa il 54% dei nostri lettori, chi vorrebbe un ritorno di fiamma, come Ivan Juric, e chi, invece, gradirebbe un profilo giovane, dalle ideologie fresche e innovative e dalla spiccata capacità di creare gruppo con una rosa composta da giovani di qualità accostati a veterani d'esperienza, come Aquilani e Abate. Senza dimenticare chi, ancora, spera in un nome che il Torino aveva già corteggiato, come Vincenzo Italiano. Alla luce di tutte queste "figurine", la domanda resta una: ma il Toro avrà veramente libertà totale di scelta?

Toro, devi fare di più per essere appetibile

La domanda è retorica, la risposta scontata: ovviamente, no. In questo gioco a chi sceglie la panchina migliore, non esistono soltanto i club di Serie A a fare le proprie scelte e le proprie offerte, ma anche gli allenatori stessi hanno le proprie preferenze. Non solo, di proposte, ne hanno diverse. Se in questo fine maggio-inizio giugno si stanno avvicendando diversi cambi tra le squadre di Serie A, certo è che molte vanno a ricercare gli stessi profili. Così, in questo caso, succede a Torino e Sassuolo. Il club granata dopo una doppia esperienza d'esperienza - il gioco di parole è voluto - vuole cambiare aria, trovandone di fresca: i profili interessati sono giovani. Lo stesso discorso, però, lo fa il Sassuolo, che da neopromossa ha fatto un percorso di grande livello con Grosso. Il tecnico campione del mondo se ne andrà e la panchina neroverde resterà vacante.

Abate e Aquilani sono i due profili presi in considerazione, e dal Torino, e dal Sassuolo. Due tecnici per due panchine. Nessun problema, no? La difficoltà, però, nasce quando uno dei due profili ha una preferenza netta. Se la preferenza netta non sei tu. E, in questo caso, sembra non essere il Toro. L'impressione è che il tecnico in uscita dal Catanzaro abbia una preferenza per la piazza neroverde, e, con in ballo entrambe le proposte, potrebbe scegliere il Sassuolo per le minori pressioni ambientali e per evitare il clima di aperta contestazione che si respira a Torino. Tutto dipenderà in ogni caso dall’incontro che i granata avranno con il tecnico, lì le carte in tavola potrebbero cambiare.