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Benevento-Torino, i temi tattici: pressione a centrocampo e punire gli errori

Redazione Toro News

Verso il match / I locali vorranno giocare il loro calcio, che gli esponi però a molti rischi

"Il Benevento non è venuto in Serie A per passeggiare. Questa è la prima lezione che il Torino dovrà mandare a memoria per affrontare al meglio la seconda trasferta stagionale, la prima dopo la sosta imposta dagli impegni delle Nazionali. Gli uomini di Baroni arrivano dal doppio salto dalla ex Lega Pro passando per la Serie B con l'obiettivo di dare il meglio nel massimo campionato senza snaturare la propria identità. Vale a dire: possesso, gioco, verticalità e spazio al talento di uomini come Ciciretti.

"Solo che se il divario tra la terza e la seconda categoria italiana appare ridotto, quello tra cadetteria e Serie A rischia di respingere un pur coraggioso Benevento, che nelle prime due partite ha raccolto 0 punti a fronte di un gioco propositivo che ha messo alle corde prima la Sampdoria e poi il Bologna, ma è stato punito da disattenzioni difensive e in palleggio.

"Questa potrà essere la chiave per vincere la sfida del Vigorito ("Un catino", come l'ha definito Pietro Mariani ai nostri microfoni): approfittare dello scollamento tra la voglia di giocare a viso aperto degli Stregoni e le qualità della squadra a disposizione di Baroni, che espone spesso i campani ad errori fatali, che l'attacco fulminante del Toro può punire.

"Aggressività per favorire l'errore avversario, dunque, cui andrà aggiunta grande attenzione dietro, dove il talento offensivo avversario andrà contrastato con l'ausilio del centrocampo, se non si vuole rinunciare ad alzare i terzini alla ricerca della superiorità numerica in fase offensiva, una delle chiavi del gioco di Mihajlovic (leggi QUI per approfondire). Contro il Benevento ci vorrà un Toro cinico per smorzare l'entusiasmo dei locali e portare a casa i primi 3 punti esterni della stagione.