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Bravo Mazzarri: un Toro così invoglia ad agire sul mercato

Gianluca Sartori

Editoriale / La squadra brilla per compattezza e solidità: soprattutto se completata nel modo giusto, può togliersi soddisfazioni

"Considerato il livello dell'avversario affrontato e il fatto che si giocava nel suo giardino di casa, si può dire che il Torino a Liverpool abbia fatto una bella figura. Perde per 3-1, ma lascia la città dei Beatles con un bel carico di autostima e fiducia. Per Mazzarri sarà fondamentale evitare accuratamente voli pindarici, visto che con il Cosenza ci si gioca il passaggio del turno della Coppa Italia nel classico match in cui c'è tutto da perdere. Ma se il tecnico ha parlato di orgoglio nel vedere la performance dei suoi giocatori ad Anfield, è perchè sente che il lavoro procede nella direzione giusta.

"Il secondo tempo, con tutti quei cambi, ha fatto testo sino ad un certo punto. E così la rete del 3-1 di Sturridge, sebbene evitabile, non sposta di molto i giudizi. Si consideri invece il primo tempo, quando in campo c'era praticamente il Liverpool arrivato in finale di Champions League rinforzato da Alisson, Keita e Fabinho. Dopo i due gol subiti tra il 21' e il 24' molte squadre avrebbero alzato bandiera bianca, avrebbero perso la testa, avrebbero subito un'imbarcata. Non il Toro di Mazzarri, che è rimasto in partita, trovando il gol di Belotti - che bel segnale, per il Gallo - e riportando il match su binari equilibrati. Questo è insomma il miglior segnale della partita di Anfield: un Toro organizzato, che sa soffrire e nelle difficoltà sa diventare ancora più unito.

"Vedremo se rimarrà tale anche nelle prossime settimane. Intanto, seppur qualche ombra resti contemplabile - la scarsa forma di Rincon e Baselli, la disabitudine di Falque a giocare nel ruolo di mezza punta - il Toro dà la sensazione di essere squadra vera ma ancora incompleta. Serve un esterno sinistro ed una mezzala di qualità, sebbene Meité abbia stupito in positivo. Forse un difensore, ma il Bremer visto ieri può fare tranquillamente il titolare in Serie A. Certamente servono quel paio di innesti per dare a Mazzarri una squadra fornita di alternative di qualità in tutti i ruoli e serve anche piazzare qualche esubero. Restano dieci giorni di calciomercato e il Toro visto ieri in campo, ne siamo sicuri, invoglierà il club ad agire bene sul mercato: nessuno fa proclami ma sotto sotto c'è la sensazione che la strada sia quella giusta per far sì che su palcoscenici come Anfield il Toro non ci salga più solo per le amichevoli.