Cacciamani: "Felice di essere al Torino, sogno l'Italia. L'idolo? Bale"
Alessio Cacciamani ha iniziato la sua stagione con la casacca del Torino e non era scontato. Nel corso delle settimane di mercato il suo nome è stato accostato con una certa insistenza alla Roma di Gian Piero Gasperini. Alla fine però il canterano è rimasto in granata, reduce da una ottima stagione con la maglia della Juve Stabia proprio sotto gli ordini di Ignazio Abate. I due si sono ritrovati a Torino, dove ora Cacciamani è un titolare. L'esterno ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di DAZN.
Le parole di Cacciamani
Quale è il rapporto con Abate? "Avere una figura come lui, con cui ho lavorato a Castellammare, è importante. Mi ha fatto affacciare a questo mondo. Continuare a lavorare con lui, con i suoi principi, è bello anche perché mi sono trovato bene l'anno scorso e so quali sono le sue richieste"
Hai sentito il salto della categoria? "La differenza è nel gesto tecnico, nella questione fisica. In Serie B il margine di errore era quasi zero, qua è ancora più ridotto. Più si va a vanti più i dettagli e la cura dei particolari diventa importantissima".
La Serie A con la maglia del Torino? "Sono molto felice, di vestire questa maglia, già dal settore giovanile percepivo questa grandezza, il peso che dà indossarla. Ora me ne rendo doppiamente conto, è un senso di orgoglio, cerco di onorarla al meglio".
Dove preferisci giocare? "Nasco esterno d'attacco, ma lavorando anche con moduli diversi nel calcio moderno più cose sai fare e meglio è. C'è tanto da lavorare, ma credo che ogni giocatore non debba perdere le proprie caratteristiche e i propri punti di forza. Lavorerò su quello che so già fare e migliorerò su altre caratteristiche".
A quali giocatori ti ispiri? "Mi piacciono tanti giocatori, ma il mio preferito è Bale. Adoro il suo strapotere fisico".
Sogni la Nazionale? "Per me sarebbe una cosa che mi riempirebbe di orgoglio. Io devo solo continuare a lavorare, credere nel lavoro e nel trovare continuità. Poi qualsiasi cosa arriverà la prenderò bene".
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