Toro News Toro Cacciamani: “Il rinnovo non è un punto di arrivo, scendo in campo per il Toro"

Cacciamani: “Il rinnovo non è un punto di arrivo, scendo in campo per il Toro"

Andrea Croveri
Alessio Cacciamani si racconta sui profili ufficiali del Torino. Dall'arrivo sotto la Mole al ritorno con Ignazio Abate: le sue dichiarazioni

L'arrivo e poi la crescita nelle giovanili del Torino, il passaggio in Serie B e il ritorno sotto la Mole ancora sotto la guida di Abate: Alessio Cacciamani si è raccontato sui canali ufficiali del Torino Fc, parlando di squadra, di obiettivi e soprattutto di calcio.

Come stai vivendo questo inizio di stagione da titolare? "Con serenità e con la voglia di lavorare e di migliorarmi sempre, giorno dopo giorno, credendo sempre nel lavoro e credendo che piano piano i risultati possano arrivare, nonostante magari alcune partite non sono girate per il verso giusto. Questo inizio di stagione mi riempie di orgoglio e di felicità, spero di continuare verso questa strada".

Com'è stato ritrovare Abate? "L'anno scorso abbiamo condiviso dei momenti bellissimi, ma anche altri difficili. Ritrovarlo qua è stato bello, sono molto riconoscente a quello che mi ha dato la scorsa stagione".

Sei contento del rinnovo? "Questo rinnovo è motivo di orgoglio, mi fa capire che il lavoro fatto fino adesso sta iniziando a dare i frutti, mi fa capire la fiducia che il club e il presidente hanno riposto in me. Però non deve assolutamente essere un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza, ora devo continuare a lavorare".

Nel 2023 arrivi al Toro: come racconteresti il tuo percorso dall'Under 17 fino alla prima squadra? "Il primo anno è stato di adattamento, sono uscito di casa che avevo sedici anni... la prima stagione è andata bene, ma non è stata semplice. Nel secondo anno avevo già preso le misure con i ritmi e con le persone, poi ho stretto i rapporti all'interno del club: ho iniziato a sentirmi a mio agio, poi da lì la mia crescita è cominciata e proseguita in modo costante".

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Com'è stata l'esperienza in Serie B? "Ho vissuto dei momenti straordinari, ma il nostro valore, alla Juve Stabia, è venuto fuori soprattutto nei momenti difficili. L'anno è stato intenso ed è finito in un modo bello, anche se a quel punto volevamo qualcosa di più. È stato fantastico". Prosegue: "Mi ha aiutato a crescere, dal punto di vista tecnico ma anche umano: sono entrato nel mondo dei grandi, con professionisti veri, che ti mostrano come approcciare a questo sport al meglio, a 360 gradi. Ho avuto la fortuna di avere compagni aperti e bravi con me. Hanno insistito molto sulla cura del dettaglio, dentro e fuori dal campo".

Questa estate è arrivata la prima convocazione in nazionale maggiore... "È stato inaspettato, sinceramente. Ma l'ho colta con grandissimo orgoglio e grandissima felicità".

Giochi spesso da esterno nel centrocampo a cinque di Abate, come ti trovi? "Molto bene, è un ruolo che ho imparato a fare l'anno scorso. Sono migliorato molto in entrambe le fasi, ma logicamente devo lavorare su quella difensiva. È un ruolo che mi piace ricoprire, il mister mi dà libertà, ma devo migliorare ancora tanto".

Che cosa puoi dare alla squadra in questa stagione? "Sono certo di poter dare tutto il mio impegno e tutto il mio amore verso questa maglia, verso questi colori. È l'unica cosa che mi sento di poter assicurare. Per quanto riguarda i risultati... non lo so, speriamo anche in quelli. Ma posso dare sacrificio, impegno e sudore".

Come mai hai scelto il 77? "Per un fatto puramente estetico. Non ho idoli particolari con questo numero".

A proposito di idoli, chi è il tuo mito calcistico? "Ne ho tanti, ma tra tutti mi piace Bale per il suo strapotere fisico... la sua progressione... è lui".

Come va con il diploma di maturità? "Secondo me sa andando bene, ma conciliare gli impegni, gli allenamenti e la scuola non è facile. Tutto richiede impegno, anche la scuola. Ma credo che sia una tappa fondamentale e che tenere la testa allenata mi aiuti nel campo".

Qual è il tuo obiettivo personale di stagione? "L'obiettivo personale è fare bene con la squadra perché la squadra viene prima di tutto... dobbiamo fare più punti possibili e scendere in campo sempre con lo spirito giusto, mettendo in campo le idee che il mister ci vuole trasmettere. Questo è l'obiettivo principale e deve essere alla base di ogni partita. Poi tireremo le somme".

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