Cairo: "Gli Invincibili? Ovviamente quelli del Grande Torino. Su Malagò..."
Ha preso il via a Trento il Festival dello Sport e, in occasione dell’inaugurazione, Urbano Cairo ha parlato del suo modo di lavorare e del Torino. Il tema scelto per questa edizione è “Gli Invincibili” e il riferimento al Grande Torino è stato inevitabile: "Gli Invincibili per eccellenza sono quelli del Grande Torino. Sono stati gli Invincibili numeri uno", ha dichiarato il patron granata, soffermandosi poi sulla filosofia che guida il suo lavoro e, più in generale, sull’evoluzione de La Gazzetta dello Sport: "Lavoriamo per essere invincibili anche noi, per alzare l'asticella ed essere sempre all'altezza. Gazzetta una volta era un giornale di carta, oggi è molto di più, è un media articolato a 360 gradi". Successivamente, Cairo ha rivolto uno sguardo anche allo sport contemporaneo, citando Jannik Sinner come esempio di un atleta capace di raggiungere livelli altissimi: "Un altro che mi sembra invincibile è Sinner, anche lui mi stupisce molto".
Nel corso dell’inaugurazione, Cairo ha avuto modo di parlare anche di Giovanni Malagò dopo il suo intervento via video. Il patron granata ha così commentato il nuovo corso della Nazionale: "È iniziato un nuovo ciclo con Malagò e con Mancini, abbiamo iniziato male, con una sconfitta, ma poi ci siamo rifatti alla grande contro la Turchia. Il calcio italiano deve cambiare passo, ne ha bisogno".
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