IL TEMA

Dai fischi di San Siro alla Nazionale con il Toro, Bellanova ritrova l’Inter

Roberto Ugliono Caporedattore settore giovanile 
Sulle corsie sarà doppio incrocio tra chi ha lasciato il segno in granata come Darmian e chi lo sta facendo ora come Raoul

La passione per il nerazzurro Raoul Bellanova non l'ha mai nascosta, nemmeno dopo i pesanti fischi in un Inter-Empoli della passata stagione. Ora l'esterno del Torino, cresciuto con la maglia del Milan, torna nella San Siro interista in festa per lo scudetto da avversario. Un incrocio importante per lui, che l'anno passato aveva giocato anche uno spezzone della finale di Champions League con l'Inter e ora sfiderà i nerazzurri dopo aver convinto anche Spalletti giocando con il Toro.

Dai fischi di San Siro alla Nazionale con il Toro, Bellanova ritrova l'Inter

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Per il ragazzo nato a Rho il ritorno nello stadio che fino a un anno fa era casa sua avrà quindi un retrogusto particolare. Da un lato c'è appunto una questione affettiva, visto che Bellanova, ai microfoni di Mediaset, aveva raccontato in passato di essere tifoso nerazzurro da sempre; dall'altro c'è la voglia di riscatto. Dopo non aver lasciato il segno e non essere stato riscattato dal club milanese, vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Lui al Toro ha dimostrato di avere potenzialità e di essere un esterno moderno: veloce e in grado di mettere palloni interessanti in area. In un San Siro in festa per il 20° scudetto, Bellanova proverà a rovinare la festa ai suoi ex tifosi, che però non l'hanno mai così tanto amato.

Gli ex di Inter-Torino: una questione di esterni

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Non solo Bellanova. A San Siro Inter-Torino sarà una sfida nella sfida anche per Valentino Lazaro e Matteo Darmian. Il primo, proprio come l'attuale compagno, non ha lasciato il segno in nerazzurro. È stato proprio il club meneghino a cedere l'austiraco al Toro in estate dopo che Lazaro aveva fatto bene in prestito la passata stagione in granata. Con i nerazzurri, invece, Lazaro non ha impressionato. Arrivato con grandi aspettative, ha giocato poco (6 partite) senza mai segnare. Discorso esattamente all'opposto per Matteo Darmian. Lui, scudettato per la seconda volta con la maglia dell'Inter, il segno con la maglia del Toro l'ha lasciato eccome. La promozione in Serie A da protagonista, il gol al San Mamès e quello del derby, il tutto condito da prestazioni sempre di ottimo livello e un atteggiamento da professionista vero. Il 'Polpo' (così era stato soprannominato ai tempi del Toro, tanto da avere sempre un polpo disegnato sulle proprie scarpe) ha lasciato un ricordo indelebile tra i tifosi granata, che ancora adesso lo ricordano con affetto. Stima che sta trovando anche a Milano (sponda Inter). Non è un caso.


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