Toro News Toro D'Aversa e un'occasione mancata per la conferma: il Toro di Cremona non convince
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D'Aversa e un'occasione mancata per la conferma: il Toro di Cremona non convince

Andrea Calderoni
Poco brillante la squadra granata allo stadio "Zini" contro una formazione ormai quasi retrocessa: ancora rimandate le tre vittorie di fila

E mai iniziato per il Torino il match contro la Cremonese? La domanda sorge spontanea considerata la pochezza della prestazione granata contro una squadra, quella di Marco Giampaolo, destinata a salutare la Serie A. Il Torino necessitava una vittoria per trovare il terzo successo consecutivo, evento che mancava sotto la Mole addirittura dal 2019 quando allenatore era Walter Mazzarri. L'opportunità era ghiotta e invece è venuto fuori un noioso 0 a 0 in cui l'unico vero rimpianto ce l'ha la Cremonese per il gol annullato. Si può sostenere che sia stato troppo poco quello proposto dal Torino per cercare di vincere. L'unica soddisfazione del pomeriggio è stato raggiungere quota 40 punti, la quota che storicamente segna il raggiungimento della salvezza in una Serie A a venti squadre. L'obiettivo non era così facile da agguantare dopo i saluti di Marco Baroni, invece è stato centrato senza particolari patemi dalla squadra di Roberto D'Aversa. Però, il primo pareggio dell'era D'Aversa rappresenta probabilmente il momento più basso della stessa gestione (a livello prestazione anche la vittoria per 1 a 0 di Pisa non fu particolarmente esaltante) e rappresenta un'occasione mancata per la conferma. Il vantaggio di aver raggiunto la salvezza dovrebbe permettere al Torino di vivere con maggior serenità l'ultimo segmento di campionato e con la serenità dovrebbe uscire anche maggior scioltezza di manovra, quella totalmente assente nel match pareggiato 0 a 0 con la Cremonese.

D'Aversa e la spiegazione sull'uscita del neoentrato Njie

Partiamo proprio da quest'ultimo concetto. Archiviata la salvezza con la vittoria della scorsa settimana, era lecito attendersi un centrocampo qualitativamente più dotato contro la Cremonese. Invece, D'Aversa ha sacrificato un giocatore dai piedi educati come Ilkhan per due "corazzieri" come Casadei e Gineitis. Si poteva osare di più, si poteva pensare di provare Ilkhan in regia e Vlasic sulla trequarti. Nemmeno i cambi allo "Zini" hanno smosso la situazione e in modo soporifero il Torino è sopraggiunto allo 0 a 0. D'Aversa ha aspettato il 22' del secondo tempo per effettuare i primi cambi. Njie e Marianucci per Simeone e Maripan, poi alla mezz'ora Biraghi e Anjorin per Obrador e Vlasic. Sull'uscita all'89' di Njie, appena entrato, D'Aversa ha dato la seguente spiegazione: "È uscito solo perché aveva preso già un giallo, poi ha preso un taglio sulla tibia, non volevo che restassimo in dieci. Non è una bocciatura per il ragazzo. Deve continuare ad allenarsi come sta facendo".

Ecco perché Pedersen ha giocato così alto

Sono da riprendere anche le parole di D'Aversa sulla posizione di Pedersen. Infatti, è stata quella la grande novità tattica della sfida dello "Zini". Pedersen molto alto ha sorpreso e D'Aversa ha detto: "Volevamo sfruttare al meglio la sua velocità accentrandolo. Lui può mettere in difficoltà qualsiasi difensore centrale, potevamo sfruttarlo meglio. I ragazzi sono molto disponibili, poi non è il piano tattico a determinare il risultato ma l'atteggiamento". Vedremo se sarà un'opportunità anche per il futuro.