E Lucas Perri? Così potrà incidere nel gioco di Abate
Dall’intreccio di mercato sull'asse City-Leeds all'assetto tattico del Filadelfia: come Perri rivoluzionerà il gioco di Abate
Il prossimo approdo di Lucas Perri al Torino rappresenta uno dei tasselli più intriganti della sessione estiva di calciomercato. Il portiere brasiliano, classe 1997, arriva da una trattativa nata da una complessa triangolazione sull'asse City-Leeds, che si concluderà, con grande probabilità, con un accordo in prestito con diritto di riscatto in favore del club granata. Ma al di là delle cifre e delle dinamiche di mercato, l’interrogativo principale riguarda il campo: come si integreranno le caratteristiche tecniche dell'estremo difensore brasiliano con la filosofia di gioco impressa da mister Ignazio Abate?
West Ham United v Leeds United - Emirates FA Cup Quarter Final
La triangolazione di mercato: Leeds, City e l'incastro per Perri
L'operazione che porterà Lucas Perri al Torino nasce da un vero e proprio effetto domino internazionale. Trasferitosi al Leeds United nell'estate del 2025 dal Lione per oltre 20 milioni di sterline, il portiere brasiliano ha vissuto un'annata in Premier League caratterizzata da luci e ombre, faticando a trovare continuità. La svolta si è concretizzata quando il Leeds ha individuato nel giovane talento del Manchester City James Trafford la figura su cui rifondare la propria porta. L'accelerazione degli inglesi su Trafford ha spalancato le porte per l'addio di Perri. La dirigenza del Torino ha deciso di spingere la trattativa per un prestito con diritto di riscatto (fissato attorno ai 10 milioni di euro), che consentirà ai granata di inserire un profilo di esperienza internazionale senza appesantire immediatamente il bilancio. Manca davvero poco per il suo arrivo in Italia: il brasiliano attende solo il via libera del club inglese.Il profilo di Perri: presenza fisica e riflessi tra i pali
I suoi quasi due metri d'altezza ne fanno un profilo dalla fisicità imponente, capace di dominare lo spazio all'interno dell'area di rigore. Perri si distingue per la sua esplosività tra i pali, abbinata a una notevole estensione alare che gli consente di essere un cliente ostico sia sui tiri dalla media-lunga distanza, sia nelle conclusioni ravvicinate, dove sa chiudere lo specchio della porta con ottimi tempi di uscita. Inoltre, uno dei suoi punti di forza più evidenti è la capacità di governare le traiettorie aeree. In un campionato spigoloso e tattico come la Serie A, poter contare su un portiere che esce con autorità su calci d'angolo e punizioni laterali è fondamentale per alleggerire la pressione sulla linea difensiva. Tuttavia, accanto a questi indiscutibili punti di forza, la letteratura tattica sul brasiliano ne evidenzia una doppia natura: se tra i pali la certezza è elevata, nel gioco con i piedi e nella gestione della palla sotto pressing Perri ha mostrato in passato margini di miglioramento, alternando lanci precisi a qualche sbavatura in fase di disimpegno corto.Il modulo di Abate combinato con le caratteristiche di Perri: un'identità precisa
Ignazio Abate ha impostato sin dal suo arrivo a Torino un'identità precisa: pressing alto, squadra corta e costruzione del gioco a partire dalla prima linea. Nel sistema del tecnico granata, la prima costruzione rappresenta la chiave per attirare la pressione avversaria e creare spazi d'attacco nella metà campo rivale. In questo contesto, il portiere non è più soltanto l'estremo difensore chiamato a respingere i tiri, ma diventa a tutti gli effetti il primo "impostatore" della squadra. Per compensare le eventuali incertezze del brasiliano nella tessitura di passaggi corti e rischiosi, Abate dovrebbe optare per triangolazioni veloci sui braccetti della difesa a tre e scarichi immediati sui centrocampisti a sostegno: riducendo così i tempi di decisione del portiere e fornendogli sempre due opzioni di passaggio pulite, azzerando poi il rischio di forzature sotto il pressing avversario. Inoltre, le caratteristiche di Perri offrono un'arma che Abate potrà sfruttare a proprio favore: il rinvio lungo. Quando le squadre avversarie accetteranno la parità numerica in avanti per soffocare l'uscita palla a terra, la potenza di calcio del portiere brasiliano permetterà di scavalcare la prima linea di pressione, trasformando una situazione di potenziale apnea difensiva in un capovolgimento di fronte. Infine, il Torino di Abate punta a mantenere la squadra alta per recuperare la palla nella metà campo avversaria e la linea difensiva lascerà inevitabilmente decine di metri alle proprie spalle. La presenza fisica di Perri e la sua aggressività nell'attaccare i palloni vaganti al limite dell'area si riveleranno fondamentali come "copertura d'emergenza", permettendo ai difensori di accorciare in avanti con maggiore serenità.© RIPRODUZIONE RISERVATA