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Fiorentina-Torino, una nota lieta: Karamoh segna e cerca la svolta personale

Gualtiero Lasala

Difficile scorgere note positive nella serata del Franchi, quella più lampante è l'ingresso dell'ex Inter

La partita contro la Fiorentina persa in Coppa Italia ha lasciato molto amaro in bocca al Torino, per innumerevoli ragioni: è sfumato un obiettivo alla portata, che avrebbe riservato ai granata una semifinale contro la Cremonese. Trovare aspetti positivi nella sfida è un'impresa assai ardua, ma tra questi bisogna mettere l'ingresso in campo di Yann Karamoh, che ha rischiato di essere addirittura decisivo.

GOL - Si parte innanzitutto dalla rete realizzata al minuto 93, che ha regalato al Toro tre minuti di speranza e follia, nei quali il gol del 2-2 non era utopia. Nella fattispecie, il gol è arrivato grazie a un buono scatto in profondità sfruttando uno dei punti deboli della Fiorentina: la difesa molto alta. Il lancio lungo di Vlasic per la corsa dell'ex Inter è stata una scelta vincente, visto che Karamoh ha poi messo fuori gioco Terracciano segnando un bel gol sullo slancio. Un'arma che, col senno di poi, poteva essere sfruttata meglio: in campionato la difesa viola era stata messa in difficoltà proprio in questo modo da Seck, stavolta Juric ha deciso di giocarsela diversamente.

POSIZIONE E NUMERI - Karamoh è entrato al posto di Vojvoda, collocandosi però sulla fascia destra con Aina a sinistra. Nelle sue incursioni ha spesso lasciato sul posto gli avversari, mettendo in mezzo cross decisamente pericolosi: il dato che salta agli occhi è che Karamoh è stato il giocatore granata che ha prodotto più cross (2) in soli 14 minuti di partita. Ma non è il solo dato convincente. L'attaccante ha recuperato 3 palloni, ha vinto 3 duelli, ha subito 1 fallo e ha prodotto 3 passaggi positivi. Per il minutaggio concessogli, è un risultato molto positivo. In un momento di buio, potrebbe esserci una luce per Karamoh, che fin qui ha fatto vedere ben poco e dunque necessitava di un'iniezione di fiducia. Sullo sfondo la necessità di convincere il club ad esercitare l'opzione di rinnovo per il contratto in scadenza a giugno.